Nella notte tra il 29 e il 30 settembre, l’ingresso di un esercizio commerciale di via Giovanni Bovio è stato imbrattato con scritte razziste e una svastica nazista, in un gesto intimidatorio e simbolico. A scoprire l’amara sorpresa all’apertura è stato l’imprenditore pakistano proprietario del locale. L’episodio è stato denunciato con un articolo di Lucerabynight.
Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, già al lavoro per raccogliere elementi utili all’identificazione dei responsabili. Si valuta l’utilizzo delle videocamere di sorveglianza della zona per ricostruire la dinamica dell’accaduto.



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Reazioni istituzionali
Il sindaco Giuseppe Pitta ha definito l’episodio «grave ed inaudito» e ha espresso ferma condanna:
«Le scritte razziste e la svastica che hanno imbrattato l’entrata dell’esercizio commerciale di un nostro concittadino non rappresentano assolutamente la nostra città. Le nostre strade sono di tutti e nessuno deve subire insulti o minacce per origine o appartenenza. A chi ha subito questo vergognoso episodio va tutta la mia piena vicinanza».
Pitta ha inoltre invitato chiunque abbia informazioni a collaborare con le forze dell’ordine, sottolineando che «Lucera è una comunità accogliente e solidale: chi rispetta le regole è il benvenuto, chi mina la dignità altrui non trova spazio tra di noi».
Anche dall’opposizione, la consigliera Francesca Niro (gruppo “Per Lucera”) ha preso posizione con parole forti:
«Questo NON è il paese in cui voglio vivere, questa NON è la gente di cui voglio essere concittadina! Il mio paese è accogliente e ritiene chiunque parte della nostra comunità. Gli autori di questo vile gesto sono dei MOSTRI! Mi aspetto una presa di posizione netta di condanna da parte del sindaco e di tutta l’amministrazione comunale».
Il consigliere regionale Antonio Tutolo ha dichiarato a Lucerabynight:
«Come prima reazione mi è sembrato strano, assurdo che nel 2025 possano succedere queste cose, poi penso a ciò che sta succedendo nel mondo in questo momento, bisogna fare attenzione, non ricordo che a Lucera siano mai accaduti episodi del genere. Mi ha fatto specie… un senso di inquietudine».
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Condanna bipartisan e partecipazione civica
Il caso ha evidenziato una condanna condivisa da maggioranza e opposizione.
Oltre alla reazione istituzionale, è fondamentale il coinvolgimento dei cittadini, chiamati a vigilare e collaborare con le autorità, promuovendo una cultura del rispetto. L’auspicio è che le indagini chiariscano presto i responsabili e che episodi di odio come questo restino isolati, permettendo a Lucera di tornare a sentirsi una comunità unita e accogliente.
La Redazione
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