


Lucera si prepara a ospitare un appuntamento culturale che intreccia storia, memoria e territorio. Sabato 3 gennaio 2026, alle ore 19, negli spazi di Utò – Lo Spazio della Luce APS, in via Pignatelli 14, andrà in scena la mostra-evento “Inchiostri di luce: dialoghi sulla memoria”, promossa dall’associazione di promozione sociale attiva da anni nel panorama culturale cittadino.
Protagonista dell’incontro sarà il filatelista e studioso Marco Occhipinti, autore ed espositore di un percorso che affida alla carta, all’inchiostro e ai segni del tempo il compito di raccontare il passato. A dialogare con lui sarà il giornalista Alessandro Salvatore, in un’intervista pubblica pensata per accompagnare il pubblico alla scoperta del valore umano e narrativo della memoria scritta.
Al centro dell’evento, una suggestiva esposizione di carteggi antichi: lettere, cartoline, telegrammi e documenti postali che diventano testimonianze vive della storia. Il percorso si articola in 13 pannelli scientifici e descrittivi, arricchiti da oggetti storici legati anche alla memoria del territorio di Lucera, in un dialogo continuo tra microstorie individuali e grandi eventi collettivi.
La mostra è legata al progetto editoriale e divulgativo Sfizi.Di.Posta, da cui è nato l’omonimo volume di Occhipinti, pubblicato da Cosimo Iannone Editore. Un lavoro che, attraverso affrancature, bolli, censure e segni postali, racconta la storia tra il 1820 e il 1949: dai matrimoni alle catastrofi naturali, dalle beghe di paese alle tragedie delle guerre. Accanto a figure note come Silvio Pellico, Umberto Nobile e Cesare Pavese, emergono le voci di uomini e donne comuni, fissate per sempre nella memoria postale.
Elemento di particolare rilievo sarà l’esposizione di materiale inedito: dalla lettera censurata dal confino di Giorgio Amendola, datata 1933, a un telegramma cifrato di Benito Mussolini del 1944; da una cartolina con messaggio segreto nascosto sotto il francobollo – un eloquente “Ardenti baci” – fino ai programmi musicali delle feste lucerine di inizio Novecento. «Non pezzi rari per valore economico, ma frammenti curiosi e autentici, capaci di restituire dignità e voce a storie minime e universali», spiega Occhipinti, proprietario dell’intero materiale esposto, frutto di oltre quarant’anni di ricerca collezionistica.
L’evento rappresenta un nuovo tassello nel lavoro di Utò – Lo Spazio della Luce APS, impegnata nella ricerca e divulgazione culturale come strumento di riflessione sul patrimonio materiale e immateriale della comunità. L’allestimento della mostra è curato dallo stesso Marco Occhipinti insieme a Cleonice Di Muro.
“Inchiostri di luce: dialoghi sulla memoria” si propone così come un’occasione preziosa per riscoprire il passato attraverso segni apparentemente minuti, ma capaci di parlare con forza al presente. Un invito, rivolto alla città, a fermarsi e ascoltare ciò che la carta ha ancora da raccontare.
SEGUICI SU FACEBOOK
SEGUICI SU Instagram
SEGUICI SUL CANALE WATHSAPP



















