Guardia medica, Lucera da record nel 2025: ad aprile crolla la copertura dei turni

Sanità territoriale, Lucera modello nel 2025: copertura totale della guardia medica, ma nel 2026 emergono criticità

Copertura totale dei turni per tutto il 2025, ma primi segnali di difficoltà nel 2026. È il quadro che emerge dalla comunicazione diffusa da ASL Foggia sul servizio di Continuità assistenziale (ex Guardia Medica) a Lucera, centro principale del Distretto Socio Sanitario 58 con circa 30mila abitanti.

Nel corso dello scorso anno, l’azienda sanitaria è riuscita a garantire il 100% della copertura dei turni: 485 in totale, tutti assicurati senza alcuna scopertura da gennaio a dicembre. Un risultato tutt’altro che scontato, considerata la cronica carenza di medici di medicina generale che da tempo interessa l’intero sistema sanitario nazionale. La piena operatività del servizio è proseguita anche nei primi mesi del 2026, confermando la solidità organizzativa del presidio territoriale.

Determinante, secondo quanto evidenziato da ASL Foggia, è stata la sinergia tra professionisti sanitari, istituzioni locali e Regione Puglia, che ha consentito di garantire un servizio essenziale soprattutto nelle ore notturne e nei giorni festivi, in particolare nelle aree interne.

L’equilibrio, però, si è incrinato ad aprile 2026. Nel mese scorso, infatti, la copertura dei turni si è fermata al 65%, segnando un calo significativo rispetto alla piena efficienza registrata fino a marzo. A incidere è stata la sospensione del “vicariamento”, il meccanismo che permetteva ai medici in servizio di coprire turni aggiuntivi — soprattutto nella fascia notturna, dalle 20 alle 8 — attraverso un compenso maggiorato. La sua interruzione ha ridotto la capacità di risposta del sistema, facendo emergere una criticità già segnalata dall’azienda sanitaria.

Proprio per questo, ASL Foggia ha trasmesso nei giorni scorsi una richiesta formale alla Regione per il ripristino dello strumento, ritenuto fondamentale per ristabilire la copertura integrale del servizio e rispondere ai bisogni assistenziali della popolazione.

Sul fronte dell’organico, la situazione resta complessa. Attualmente, presso la Continuità assistenziale di Lucera sono in servizio un medico a tempo indeterminato e due professionisti RUAP (per 12 e 6 ore settimanali). Si tratta della nuova figura introdotta dal Decreto ministeriale 77/2022, pensata per integrare le funzioni dell’assistenza primaria e della guardia medica, con l’obiettivo di garantire una presa in carico più continua e strutturata dei pazienti.

Per tamponare le difficoltà, all’inizio di aprile sono stati inoltre conferiti incarichi temporanei a due medici, ciascuno con un impegno di 96 ore mensili fino alla fine di maggio.

“Siamo consapevoli delle difficoltà che interessano Lucera e per questo ci siamo attivati tempestivamente in raccordo con la Regione”, ha dichiarato il commissario straordinario Antonio Nigri. “Continueremo a lavorare insieme alle amministrazioni comunali per ottimizzare le risorse, rafforzare la rete territoriale e garantire ai cittadini una risposta sanitaria puntuale”.

Il dato del 2025 resta un segnale positivo, ma la flessione registrata nel 2026 riaccende il tema della carenza di personale e della necessità di strumenti organizzativi adeguati. La tenuta del servizio nei prossimi mesi dipenderà dalle decisioni istituzionali e dalla capacità di rafforzare un presidio fondamentale per il diritto alla salute.

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