«Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima» (Mt 2,10)
Dalla stella alla mistica Stella in San Francesco Antonio Fasani
Nel manoscritto della raccolta di testi ed espressione bibliche, dell’ Antico e Nuovo Testamento, applicati alla Beata
Vergine Maria, dal titolo Mariale. “Ecce nubecola parva”, citazione tratta dal 1° Libro dei Re (1Re 18,44), di San
Francesco Antonio Fasani (Lucera, 1681 – 1742), frate minore conventuale della provincia minoritica di S. Angelo
(Daunia e Molise), maestro di teologia (padre Maestro), al n. 62, nell’ultima sezione dal titolo Maria ha scelto la parte migliore, troviamo il versetto del Vangelo di Matteo per la solennità dell’Epifania del Signore «I Magi vedendo la stella, si rallegrarono di una gioia molto grande» (Mt 2,10) della Bibbia Vulgata Sisto-Clementina (1598) in uso al tempo del Fasani.
«Maria è quella mistica stella, che per decoro e splendore supera incomparabilmente la sfera del sole. Alla
sua vista tutti devono rallegrarsi, se lei è la guida sicura nella ricerca del Re dei re, Gesù Cristo suo Figlio.
Come, dunque i Magi alla sua vista si sono fortemente rallegrati, così tutti, non solo i giusti, ma anche i
peccatori, devono rallegrarsi per l’apparizione di questa stella, sapendo che essa è via di accesso al re
Gesù.
Non distogliamo dunque gli occhi dallo splendore di questa stella, seguiamo Maria, imitiamo Maria, per averla propizia. Lei propizia, troveremo Gesù. Una volta trovatolo, adoriamolo offrendogli oro, incenso e
mirra: la mirra dell’amarezza nella contrizione del cuore per i peccati, col proposito di astenerci dal peccare
ancora; l’incenso nella devozione della preghiera; l’oro nell’amore della carità perfetta. Lo venereremo, così come il Redentore che ha già sofferto, come il Re dei re e il Dominatore nella gloria e come il vero Dio Unigenito del Padre.
Maria, mistica stella, illuminaci; Maria, mistica stella, guida noi viandanti in questo esilio di peregrinazione,
affinché, trovato Gesù attraverso la grazia in esilio, lo troviamo nella gloria in patria. Amen».
Nella riflessione al versetto del Vangelo di Matteo (Mt 2,10), il Fasani, servendosi del commentatore ed esegeta frate
minore Nicolò da Lyra (il Lirano) (1270 ca. – 1349), legge, interpreta e applica esclusivamente alla persona di Maria il
titolo di stella, mistica stella «che supera incomparabilmente la sfera del sole», con l’invito a rallegrarci alla vista della Madre di Dio e a non distogliere gli occhi dal suo splendore per trovare Gesù, adorarlo e offrirgli l’oro della carità, l’incenso della preghiera e la mirra del pentimento.
Bibliografia SAN FRANCESCO ANTONIO FASANI, Mariale. “Ecce nubecola, parva…”, a cura di Eugenio Galignano, con studi di Faustino
Osanna e Antonio Di Monda, Lucera, Edizioni del Comitato di Promozione Culturale “Padre Maestro”, 1998.
Stefano Colelli



















