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Tar Puglia respinge il decreto per la soppressione della Comunità montana dei monti Dauni meridionali




Comunita’ Montana dei Monti Dauni Meridionali: il TAR Puglia annulla il decreto del presidente Vendola, il sen. Morra torna a guidare l’ente montano di Bovino

 

Il Presidente Carmelo Morra: “Giustizia è fatta. D’altronde non ho mai avuto dubbi sull’esito della vicenda. Ha vinto l’intera comunità dei monti dauni ed hanno perso quanti volevano riportare indietro l’orologio della storia di questo territorio     

 

Il TAR della Regione Puglia, con sentenza emessa stamani, ha annullato il decreto del Presidente della Giunta regionale della Puglia n. 228 del 9 marzo scorso nella parte in cui disponeva la soppressione della comunità montana dei monti dauni meridionali.

L’interpretazione adottata dalla Regione Puglia è erronea’ hanno affermato, tra gli altri, gli estensori della sentenza del TAR.

E’ stata così accolta la tesi del Presidente Morra e dei sindaci del sub appennino dauno.

Esprimo gioia e soddisfazione per quanto stabilito dal TAR – ha così dichiarato il Presidente Morra - e soprattutto sono felice perché in questo modo la comunità montana dei monti dauni meridionali potrà riprendere il cammino meraviglioso di questi anni, riannodare il filo delle azioni e delle programmazioni che tanto hanno giovato alla occupazione, all’ambiente, al turismo di questo territorio e che hanno permesso di accrescere notevolmente la conoscenza dei suoi prodotti e delle sue ricchezze naturali e la ricettività e produttività di ogni singola realtà del sub appennino. Riprenderemo da subito a lavorare, specie in direzione di quell’Area Vasta che vede la comunità dei monti dauni quale ente capofila di una programmazione destinata a lasciare il segno del prossimo futuro socio-economico e culturale del territorio: finiti i giorni tristi, ora ci aspetta il lavoro di sempre al servizio di un territorio che vogliamo, fortemente vogliamo, continuare a far crescere. Per intanto voglio ringraziare pubblicamente quanti - amministrazione provinciale di Foggia, sindaci, amministratori, amici e semplici cittadini - hanno condiviso con me le ragioni sacrosante di questa battaglia ora vinta e creduto nell’esito appena raggiunto”.

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