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Claire Tonione: la luce sospesa di Lucera

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L'artista Claire Tonione Una delle sale dove si è tenuta la mostra. L'atrio di Palazzo Cavalli ritratto in un quadro

“LUCEra IN LUCE”
La splendida cornice di Palazzo Cavalli ospita per questo week end la mostra “LUCEra IN LUCE” di Claire Tonione curata da Valentina Auricchio alla quale si deve la sapiente scelta dell’ambientazione che perfettamente si sposa con le opere esposte; il cortile rinascimentale del Palazzo infatti è protagonista dell’opera che presenta l’evento.
Illuminato da candele e profumato da ciclamini, Palazzo Cavalli ha magistralmente contribuito a guidare i presenti in un atmosfera da “Gattopardo” come l’ha definita lo stesso Franco Sammartino che ha aperto la mostra.
Nello splendido “Salone delle feste” decorato con stucchi dorati, lampadario di cristallo, tutto in stile impero riscaldato da un lieve sottofondo musicale, il pubblico ha conosciuto l’artista nata ad Algeri da genitori francesi che ha studiato a Parigi e poi al Politecnico di Milano la cui passione è la spatola con la quale aggiunge materia alla tela per dare densità alle emozioni, ai ricordi, alle sensazioni che i luoghi le comunicano.
Molto attratta dalla luce, soprattutto quella dei paesi mediterranei, ne viene colpita e sente l’esigenza di trasmetterla attraverso le sue tele. È attenta però anche allo scorrere del tempo, ai segni che il suo fluire produce sul lavoro dell’uomo. Una pittura densa e materica la sua che tenta di diffondere il piacere di ciò che ha osservato, raccontando le suggestioni per fissarle nella sua memoria e in quella del pubblico.
Claire Tonione ha “scoperto” Lucera grazie alla sua amica Agnese, nostra concittadina che l’ha invitata a visitare questo luogo di luce e storia: l’artista è stata folgorata.
La luce, sempre centrale nel discorso artistico della Tonione, ha trovato qui la giusta compagna in un’atmosfera sospesa legata al passato.
Nelle sue opere rivivono mercati, piazze, palazzi, ma anche dettagli come tetti e portoni in cui maggiormente l’artista riesce a trasmettere questo amore per il tempo trascorso, la testimonianza affidata ai materiali usurati che rivelano gli eventi passati, le scene vissute. Bella, soprattutto, la resa della vernice scrostata, distaccata dal legno nei portoni resa realistica proprio grazie alla tecnica della spatola che in modo verosimile ricrea i volumi reali.

L’inaugurazione è stata inoltre accompagnata dalla degustazione di due vini della cantina “La Marchesa” e di alcuni piatti preparati dalla scuola alberghiera di Lucera.

Un evento curato nei dettagli, molto ben organizzato come se ne vedono pochi nella nostra città, un buon motivo dunque per visitare la mostra anche per sostenere chi si è tanto impegnato per la realizzazione della stessa. Inoltre le tele hanno un gusto delicato che, con l’ausilio della location avvolgono il visitatore. Interessante poi perché è curioso riscoprire il fascino di scenari ai quali noi siamo “abituati” guardandoli attraverso occhi estranei, perché è trasmessa tutta l’emozione per i nostri luoghi, interpretati come una parentesi di antico, di passato, un’immersione in tempi lontani che testimoniano se stessi convivendo con la modernità.

La mostra si potrà visitare oggi e domani dalle 18:00 alle 22:00.

Berenice Di Matto Smile
(berenicedm@libero.it)

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