Lucera, 18 Luglio 2024

La politica si mobilità per la Bozzini’Fasani. Il 29 agosto una Commissione consiliare aperta ai dirigenti scolastici

La situazione scolastica a Lucera è interessata da vari finanziamenti utili per migliorare l'offerta formativa, ma, se da un lato si parla di ristrutturazioni, messa in sicurezza, nuove strutture e servizi, dall'atra arriva una notizia che in questi giorni sta facendo il giro della città, quella del possibile ridimensionamento degli istituti comprensivi e che a Lucera vedrebbe scomparire la Bozzini-Fasani, che dovrebbe essere incorporata dagli altri due istituti, il Tommasone-Alighieri e il Manzoni-Radice. L'eventuale accorpamento, che dovrebbe avvenire dall'anno scolastico 2024/2025, è determinato dalla rimodulazioni regionale inerente alla diminuzione degli iscritti, in pratica un istituto comprensivo deve avere un numero non inferiore a 925 alunni, l'ha dove non è raggiunto il numero scatta l'accorpamento. Ovviamente in città c'è fermento a cominciare dai genitori, che hanno la paura di veder chiusa la struttura, ma in questo caso non sarà così, perchè le sedi scolastiche restano aperte, a farne le spese il dirigente e alcuni del personale che sarebbero spostati, ovviamente l'Amministrazione comunale, dopo aver appreso la decisione regionale dello scorso 3 agosto, si è subito attivata. Il presidente della 1^ Commissione consiliare, Antonio Dell'Aquila, di comune accordo con l'assessore all'istruzione, Maria Barbaro, ha predisposto una seduta della stessa, invitando tutti i dirigenti scolastici di Lucera, ma anche la Dirigente scolastica provinciale di Foggia, Maria Aida Tatiana Episcopo. Dell'Aquila, inoltre, ci dichiara che sono stati invitati anche i rappresentanti territoriali provinciali di categoria delle sigle sindacali. La Commissione si svolgerà il prossimo 29 agosto presso la sede del Comune, dove è stato predisposto, anche, un collegamento in video-conferenza con il funzionario regionale, Maria Raffaella Lamacchia.

La Commissione nella seduta del 29 agosto, tratterà due argomenti, il primo riguarda la partecipazione di Lucera al concorso di "Capitale italiana della Cultura 2026" e subito dopo l'ipotesi di ridimensionamento degli Istituti Scolastici del comune di Lucera.

Sulla questione Bozzini-Fasani, l'assessore Maria Barbaro ci ha dichiarato quanto segue:

"L'ipotesi di ridimensionamento degli istituti scolastici, che purtroppo tocca anche Lucera, per la nostra amministrazione rappresenta un'ipotesi da scongiurare. Stiamo vagliando tutte le ipotesi alternative da presentare in Regione, dove già sono stati interessati molti consiglieri regionali (tra cui Sergio Clemente del movimento di Azione di cui io e la consigliera comunale Rosa Travaglio facciamo parte) che si sono detti tutti disponibili a rivedere la questione. La strada sembra in salita, ma non ci arrenderemo alle prime difficoltà questo lo dobbiamo alle famiglie, alla Città, ai Dirigenti e alle insegnanti che da sempre cercano di dare una proposta formativa ottima ai nostri figli e quest'ipotesi di ridimensionamento rende il loro operato ancora più difficile. Questa è una battaglia che va portata avanti di concerto con le istituzioni scolastiche, con la politica, i sindacati, con le realtà territoriali limitrofe e soprattutto per questo fine nobile, è il momento che sia la maggioranza che l'opposizione siano coese. Per questa ragione si è deciso con il presidente della I^ commissione dott. Antonio Dell'aquila e con la consigliera e insegnante Rosa Travaglio di avviare i lavori ufficialmente in sede di commissione consiliare già il prossimo 29 agosto. In quella seduta saranno invitati i presidi, ci sarà il Sindaco e sarà presente un funzionario della Regione. Si auspica, pertanto, che dando un carattere tecnico alla questione e con la coesione politica che ci auguriamo ci sia si giunga ad un riscontro positivo per Lucera".

Le buone intenzioni ci sono, l'auspicio è quello che, pur arrivando in ritardo alla trattazione dell'argomento, che comunque era già nell'aria da mesi, ci si possa scongiurare l'accorpamento che potrebbe creare possibili disagi agli alunni sotto il profili didattico.

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