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'Caro-Tari': alcune riflessioni di un cittadino-contribuente

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A cura di Costantino Montuori 
 
Si continua a parlare di Tari. E come non si potrebbe. Fioccano dibattiti, discussioni e diatribe tanto tra gli 'uomini della strada' quanto tra gli utenti della Rete. 
 
NUOVO CONFRONTO IN CONSIGLIO COMUNALE 
 
Il Consiglio Comunale è chiamato a fissare almeno un paio di punti fermi sulla 'querelle' del momento. 
 
Al centro della seduta consiliare vi è la riapertura dei termini entro cui depositare le richieste di riduzione sulla Tari 2022 per le utenze non domestiche. Si tratta di quelle interessate da chiusure obbligatorie e restrizioni delle rispettive attività nel periodo che va dal 1 gennaio al 30 giugno 2021. 
 
Verrà proposta l'estensione del termine entro cui presentare le domande per la riduzione della Tari 2022 a beneficio delle utenze domestiche correlabili con l'emergenza Covid-19. 
 
Nel frattempo abbiamo raccolto e vi proponiamo alcuni spunti di riflessione da parte di un quantomai avveduto cittadino-contribuente di Lucera. 
 
Il suo nome è Filippo De Girolamo. Uno di quelli che non si è tirato indietro quando si è trattato di far udire la propria voce, inscenando una pacifica protesta in Municipio. Insomma, non il 'totoiano' "armiamoci e partite". Tutt'altro invece. 
 
Circa il 'caro-Tari' abbiamo estrapolato i punti, a nostro avviso più salienti, di una sua articolata disamina. Ve le sottoponiamo nei virgolettati qui in basso. 
 
"La manifestazione di protesta, palesata prima sui social dalla signora Folliero e praticata successivamente in due date, ha visto l'epilogo il 16 giugno presso l'Ufficio del Sindaco. 
 
Epilogo non evidentemente chiarificatore nè legittimatore dell'aumento del tributo relativo al servizio connesso con i rifiuti urbani". 
 
IL PUNTO NODALE SUL TRIBUTO 
 
"L'argomento principale della protesta era ed è questo: l'aumento dell'aliquota massima prevista per il tributo non trova adeguate giustificazioni. 
 
Come è stato chiesto a chi ci amministra: perché dovrei continuare ad essere ligio, effettuando la separazione in casa dei rifiuti prodotti se poi, a causa di altri fattori come per colpa di incivili, non si raggiunge la quantità prevista dai regolamenti in materia? Credo sia una domanda legittima da parte di uno dei tanti cittadini onesti nonché civili. 
 
Molti dubbi non chiariti nell'incontro, ma ben specificati nel Consiglio Comunale di fine maggio, sono comunque stati ribaditi. 
 
Come cittadino, vista la condizione in cui versava Lucera, ci si aspettava più che un chiarimento non ricevuto. 
 
Ritengo corretto, inoltre, specificare che l'avvio del servizio porta a porta, deciso in precedenza, non ha sortito i benefici ipotizzati". 
 
IL 'PORTA A PORTA' IN EMILIA 
 
"Ho verificato proprio di recente, trovandomi in una città dell'Emilia, come quel servizio si svolga. Ebbene, sono presenti i classici contenitori lungo le strade, diversi per rifiuti ed accessibili con una scheda rilasciata dall'Ufficio Tributi del Comune. 
 
I rifiuti possono e devono essere conferiti entro le ore serali poiché il ritiro avviene durante quelle notturne. Sempre durante tali ore viene operato il servizio di igienizzazione dei contenitori ed il lavaggio delle strade. Al mattino i cittadini trovano la loro città pulita e sgombra da ogni rifiuto! (Tra l'altro pagano meno di noi). 
 
Spero di non aver urtato la sensibilità di alcuno e di aver suscitato un minimo di attenzione nei nostri amministratori che, potrebbero rivedere non solo le attuali tariffe applicate, ma anche il riordino o riorganizzazione del servizio". (Filippo De Girolamo) 
 
Giriamo quelle che sono le principali considerazioni del nostro vigile lettore a chi di dovere. Per eventuali repliche (o controrepliche) noi, come direbbero quelli di 'Striscia', siamo sempre qui.
 
(Foto: Italiaoggi.it)

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