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Il tradizionale falò delle quarantane ha ripreso vita a Lucera

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di Costantino Montuori 
 
Se ne occupano da almeno vent'anni, riproponendo una tradizione locale, ma diffusa nel resto del Mezzogiorno ed in parte del Vecchio Continente. Parliamo, da un lato, delle donne del Cif e dall'altro delle 'quarantane'. 
 
LA CORNICE DI PIAZZA NOCELLI 
 
Anche stavolta, al termine della Quaresima, le volontarie del Centro Italiano Femminile si sono prodotte nel falò delle bambole pasquali. 
 
Lo hanno fatto, si pur in forma simbolica, nella consueta cornice di piazza Nocelli. 
 
Per via delle folate ventose, registrate domenica 17 aprile, è stato possibile dar fuoco solo ad una delle pupazze di cenci neri, munite di un grossolano fazzoletto annodato al collo. 
 
IL SIGNIFICATO SIMBOLICO 
 
Un'iconografia che per certuni rappresenterebbe il periodo quaresimale e per altri la vedova del Carnevale.  
 
Al di sotto della gonna si era soliti inserire un'arancia nella quale si infilzavano sette penne: sei nere, tante quante le domeniche di penitenza, ed una sola bianca estratta a Pasqua. 
 
CINQUANTA LE BAMBOLE QUARESIMALI CONFEZIONATE 
 
Quest'anno le cifine ne hanno confezionate cinquanta. E le hanno esposte al pubblico nella sala mostre comunale di palazzo De Troia. 
 
INSIEME ASSOCIAZIONI ED ISTITUZIONI 
 
Nel suo messaggio il Sindaco, Giuseppe Pitta ha rivolto un ringraziamento alle organizzatrici. A partire da Gina Cirsone. Lo ha fatto rimarcando la validità culturale dell'iniziativa. 
 
Un appuntamento che ha trovato il supporto istituzionale dell'Assessore al ramo, Antonella De Sabato. 
 
Diverse le espressioni dell'associazionismo assorbite nella partecipazione all'evento: Arci, Liu.bo, Magicamente e Pro Loco qui alfabeticamente menzionate. 
 
La collaborazione è sinonimo di buona riuscita. Anche e soprattutto in simili casi.

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