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Da aprile tornano le processioni religiose in Puglia

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di Costantino Montuori 
 
La Conferenza Episcopale Pugliese ha preso la sua decisione. La Cep ha stabilito di ripristinare i riti devozionali pubblici e le processioni a partire dal mese di aprile. E ciò dopo due anni di sospensione per la crisi pandemica e la conseguente emergenza sanitaria. 
 
Ecco a voi la comunicazione ufficiale proveniente da Molfetta e datata mercoledì 16 marzo: "La ripresa di una prudente normalità e l’intenzione del Governo di porre fine allo stato di emergenza entro il 31 marzo p.v., ci permettono di guardare con maggiore serenità anche alla celebrazione delle feste religiose". 
 
LE FESTE E LA RELIGIOSITÀ DEI FEDELI 
 
"È vivo desiderio dei Vescovi delle Diocesi pugliesi, infatti, ridare vita a questi momenti religiosi e sociali così importanti per il cammino delle nostre comunità ecclesiali, sapendo tener sempre insieme i percorsi di catechesi, i momenti celebrativi e le scelte di carità, così come ricordato nel documento 'L’annuncio del Vangelo nelle feste religiose popolari', pubblicato nel 2020 dalla Conferenza Episcopale Pugliese. 
 
Le feste religiose devono continuare ad essere, così, un momento forte, atteso e preparato dalle nostre comunità, in cui si esprime la bellezza della religiosità popolare". 
 
SI (RI)PARTE DAL MESE DI APRILE 
 
"Per questo motivo, a partire dal prossimo mese di aprile, sarà possibile autorizzare i Comitati delle feste religiose a svolgere le attività loro proprie, non dimenticando che essi devono essere debitamente approvati dalla competente Autorità ecclesiastica. 
 
RITORNANO ANCHE LE PROCESSIONI 
 
"Sempre a partire dal mese di aprile sarà possibile riprendere la pia pratica delle processioni, facendo in modo che alcuni volontari del servizio d’ordine ne garantiscano lo svolgimento secondo le regole vigenti. 
 
Le processioni e le celebrazioni all’aperto, tuttavia, saranno consentite con il Nulla Osta dell’Ordinario del luogo e, come previsto dalla Legge, previa comunicazione al Comune e all’Autorità di pubblica sicurezza, competente per territorio, almeno 3 giorni prima". 
 
UN RICHIAMO ALLA SOBRIETÀ 
 
"Le attuali emergenze umanitarie e le nuove povertà legate alla pandemia richiamano tutti a vivere queste manifestazioni con sobrietà e con segni concreti di solidale vicinanza. 
 
AL CHIUSO INVARIATE LE DISPOSIZIONI ANTI-CONTAGIO 
 
"In chiesa e nei luoghi chiusi le disposizioni di sicurezza anti-Covid rimarranno invariate, fino a nuove disposizioni", conclude la nota emessa dai presuli di Puglia.

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