NEWS ON LINE Cronaca         Pubblicata il

Autotrasportatori in protesta, Pitta è solidale con loro

condividi


 
di Costantino Montuori 
 
Si sono dati convegno domenica, 13 febbraio, presso l'area di servizio 'Free Way', sulla Statale 16, per dar vita ad un'assemblea all'aperto e del tutto pacifica. Almeno un centinaio gli autotrasportatori del Foggiano che hanno risposto all'appello degli organizzatori. 
 
Punto focale, al centro dell'attenzione, il caro-gasolio unito agli altri rincari patiti dall'autotrasporto in Italia. 
 
ALLO STREMO GLI ADDETTI AI LAVORI 
 
"Non ce la si fa più a circolare con 1 euro e 75 centesimi al litro. Non riusciamo a coprire le spese", ha spiegato un addetto ai lavori all'Ansa. 
 
"Al mese e con un solo autoarticolato sostengo, in media, dai 3.000 ai 3.500 euro di spese in più tra gasolio ed autostrada. Chiediamo che il Governo fissi, per noi camionisti, il costo del gasolio tra 1 euro ed 1 euro e venti a litro". 
 
IL SINDACO DI LUCERA ESPRIME VICINANZA 
 
Agli operatori del comparto il Sindaco di Lucera, Giuseppe Pitta ha portato la propria solidarietà intervenendo alla manifestazione programmatica. 
 
"Vicino agli autotrasporti che più di tutti soffrono il caro-carburante. Da qui si deve partire per chiedere una riforma del costo dell'energia che possa sostenere i trasportatori, le imprese e le famiglie. Il Governo non ci può ignorare", ha fatto sapere il primo cittadino per il tramite di Facebook. 
 
LOVECCHIO (M5S) CHIAMA IN CAUSA IL GOVERNO 
 
Nel dettaglio della vicenda si è calato il deputato foggiano, Giorgio Lovecchio (M5S). Le sue esternazioni: "Ho partecipato con convinzione, ma soprattutto con grande tristezza, alla riunione degli autotrasportatori di Capitanata a San Severo. Sono allo stremo perché messi 'in ginocchio' dal caro-gasolio e da quanto ne consegue". 
 
LA 'VEXATA QUAESTIO' A PROPOSITO DI 'ADBLUE' 
 
"L'incremento dei costi del gasolio, ma anche del metano e di conseguenza dell'AdBlue, stanno gravando pesantemente sulle imprese del comparto. Senza l'additivo Adblue, necessario per ridurre le emissioni di azoto contenute nei gas di scarico dei motori diesel, molti veicoli non possono neanche circolare. Quindi la spesa da affrontare è essenziale per lavorare. L'aumentare del prezzo del metano ha reso più scarsa e costosa la produzione di questo speciale additivo, il cui costo è salito alle stelle". 
 
QUELLA MANCATA TARIFFA 'A FORCELLA' 
 
"Con l'abolizione della 'tariffa a forcella', la lunga trafila giudiziaria che ne è seguita e con il Decreto 206 del 27 novembre 2020 sui 'costi indicativi di riferimento in attività di autotrasporto merci', sembrava si fosse risolto il problema ma l'indiscriminato incremento dei prezzi del carburante rende quasi impraticabile l'attività dell'autotrasportatore, che è costretto ad affidarsi alle agenzie di intermediazione per poter lavorare e, quindi, a sobbarcarsi un costo in più". 
 
RIVISITARE LE TARIFFE TRASPORTISTICHE 
 
"È necessaria una revisione delle tariffe di trasporto, altrimenti gli autisti avranno sempre la necessità di completare il carico dei loro mezzi e di effettuare parecchie soste con la conseguenza di un fisiologico ritardo nelle consegne". 
 
IMPOSSIBILE ASSUMERE COLLABORATORI 
 
"Il caro carburante incide anche sulla mancata possibilità, da parte degli autotrasportatori, di dotarsi di collaboratori: i camionisti sono costretti, infatti, a svolgere da soli tutte le operazioni di carico dalla partenza alla consegna senza poter assumere altro personale. Non si possono spendere circa 1.200 euro per un pieno, quasi il triplo di ciò che accadeva prima. Auspico che il Governo intervenga nell'immediatezza perché gli autotrasportatori sono la colonna portante dell'economia italiana e, in questo modo, si mette in ginocchio ogni settore che dipende dalla loro instancabile attività", ha scandito l'uomo politico pentastellato.

Fotogallery n.
Torna indietro
Stampa
© Lucerabynight.it e una realizzazione mediaweb-grafic