POLITICA Comune         Pubblicata il

Gli amministratori intendono aprire un conto a fini sociali

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Aprire un conto corrente bancario, svincolato dal bilancio del Municipio in cui far confluire, ma solo su base volontaria, i versamenti dei singoli amministratori locali. 
 
Il perché? Dar vita ad un fondo speciale per le povertà di vecchio e nuovo stampo. E per interventi speciali nel sociale. 
 
È il nucleo fondativo a base dell'ordine del giorno, in ballo da almeno sei mesi, che è stato approvato dal Consiglio Comunale del 23 dicembre. Tutto ciò tra richiami al passato, invettive e reciprocità di accuse. Quelle non mancano mai. 
 
Dopo un dibattere prolungatosi oltremisura ed, a tratti, poco edificante l'accapo è passato con una serie di emendamenti. Il che è avvenuto quasi all'unanimità con una sola astensione. 
 
I governanti in corso di mandato elettivo, di loro spontanea volontà, potranno rinunciare, in tutto od in parte, al percepimento dei gettoni di presenza ed alle indennità di funzione. 
 
Il ricavato sarà devoluto a finalità sociali da individuare dopo aver stilato un apposito regolamento. Uno strumento di indirizzo che dovrebbe passare per la Conferenza dei Capigruppo Consiliari. 
 
Avanzata l'eventualità che l'iniziativa solidale sia gestita da associazioni di comprovata affidabilità. 
 
L'ipotesi è coinvolgere la Caritas diocesana od altri sodalizi, impegnati in questo solco d'azione. Al momento siamo appena al passo d'avvio. 
 
Costantino Montuori 
 
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