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Un lucerino “in mostra” a Londra

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Mostra fotografica 4/18 Luglio 2008 Galleria The Camera Club - Londra

 

GIUSEPPE SAMBERO Pictures of London Twenty years ago LONDON 1985/1986

 

Londra ha rappresentato per Giuseppe Sambero l’ambiente ideale in cui immergersi con la sua camera, per cercare di rubare attimi di vita, volti immersi in un paesaggio urbano cosmopolita.

Nei suoi scatti Sambero cattura l’essenza della metropoli - in particolare della cultura nera londinese - con i suoi i pub, i musicisti di jazz, la musica rock, la cultura punk. Lou Reed, Nico, Chick Corea, Linton Kwesi Johnson; nomi che, nostalgicamente, ci riportano ad un passato recente, eppure così lontano.

The Camera Club 16 Bowden Street London SE11 4DS 4-18 Luglio 2008

 

Giuseppe Sambero è riuscito presto a trovare con la fatica lieve della genialità il linguaggio per la sua arte, un linguaggio nuovo maturato dopo una lunga esperienza artistica ma soprattutto dopo continue concrete esperienze di vita.

Fin da ragazzo si è dedicato con tutta la sua mente e tutto il suo cuore alla fotografia, con una costante ricerca di un suo stile e di un personale messaggio.

Gli esiti della sua lunga e intensa ricerca sono stati lusinghieri e concreti anche perché legati alla sua particolare curiosità Intellettuale, che lo ha portato a viaggiare e a esplorare tutto il mondo nelle sue realtà più estreme: quella del benessere e della opulenza della Grande Mela, quella dei meandri della miseria e della fame dei suk cairoti, una ricerca quindi speculare e completa: una sorta di ossimoro della stessa medaglia, dell’uomo che pur vivendo in realtà diverse, è figlio della stessa realtà effettuale. Ed è ancora l’uomo, un anonimo abitante, il protagonista delle sue scorribande fotografiche londinesi, visto non nelle realtà della città monumentale e consacrata, ma nei suoi quartieri periferici, dove si palpa l’abbandono materiale ma soprattutto morale.

Sambero, nato e cresciuto nella Puglia, a Lucera, una cittadina ai margini dell’estesissima piana del Tavoliere, non ha peraltro interrotto, nonostante i suoi viaggi e il suo vagabondare in terre e luoghi lontani, guidato solo dal suo vorace obiettivo, il suo legame e le sue radici con la città che lo ha visto nascere. A Lucera ritrova ancora i motivi di una ricerca di quel particolare che può facilmente ritenere l’achetipo del suo e del nostro mondo.

 

Giuseppe Trincucci

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