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Campi elettromagnetici, Tutolo presenta una proposta in Regione a tutela della salute dei cittadini

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CAMPI ELETTROMAGNETICI, LA DISTANZA DEGLI IMPIANTI DAI LUOGHI SENSIBILI DEVE ESSERE DI ALMENO 500 METRI. 
LA SALUTE PRIMA DI TUTTO
 
Pensate ai bambini di una scuola o ai pazienti di un ospedale che per tante ore al giorno, tutti i giorni, sono esposti ai campi elettromagnetici provenienti da impianti per la telefonia mobile ed emittenza radio televisiva. Accade e non è accettabile.
 
𝐓𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 dei cittadini significa anche prevedere e attuare tutte le misure necessarie alla prevenzione dei possibili danni provocati dall’esposizione a campi elettromagnetici.
 
In Puglia c’è una legge regionale che regola queste situazioni. È la n. 5 del 2002 sulle “Norme transitorie per la tutela dall'inquinamento elettromagnetico prodotto da sistemi di telecomunicazioni e radiotelevisivi operanti nell'intervallo di frequenza fra Ohz e 300 GHz” . Ma a mio avviso non è sufficiente. Altrimenti non si spiega come sia possibile che, per esempio in un comune della provincia di Foggia, sia sorta un’antenna sopra una scuola. 
 
Così 𝐡𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞 che va a modificare due articoli di quelle disposizioni. La legge così com’è stabilisce “l’adozione di piani e/o regolamenti comunali per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici detti piani e regolamenti non regionale”.
Ebbene la mia proposta  prevede che, dall’entrate in vigore della legge, gli enti avranno a disposizione 𝟏𝟖 𝐦𝐞𝐬𝐢 per l’approvazione del piano comunale.
 
Cosa più importante è che ho indicato in 𝟓𝟎𝟎 𝐦𝐞𝐭𝐫𝐢 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐦𝐢𝐧𝐢𝐦𝐚 tra l’installazione degli impianti e gli edifici destinati all’infanzia e a utenti in età pediatrica, le strutture sanitarie assistenziali come ospedali, case di cura e di riposo, scuole e asili nido, istituti per l’infanzia, carceri, luoghi di culto e relative pertinenze.
 
Il progresso tecnologico va sempre accolto, ma minimizzare l’esposizione ai campi elettromagnetici e tutelare la salute delle persone, specialmente le più giovani o le più fragili, è un obbligo e una responsabilità.

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