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Si respira aria di novità in casa Fendi: l’arrivo di Kim Jones e l’edizione speciale di Altaroma

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Casa Fendi cambia e guarda al futuro: è infatti arrivato Kim Jones, assunto dalla nota casa di moda con il ruolo di direttore creativo delle collezioni femminili del marchio. Si tratta di una scelta che ha uno scopo ben preciso, come fra l’altro sottolineato dalle parole di Bernard Arnault: Kim arriva per portare un pizzico di modernità e di novità alle collezioni, ma senza per questo travisare la natura di un brand con un suo codice ben definito. E Jones da questo punto di vista è la figura perfetta per sostituire il rimpianto e amato Karl Lagerfeld, scomparso qualche tempo fa, in quanto ha le qualità giuste per inserirsi in una macchina che funziona perfettamente senza stravolgerne le fondamenta.

 

Chi è il nuovo direttore artistico di Fendi

Kim Jones non è una scoperta, ma una conferma. Lo stilista arriva infatti da Fendi con un curriculum notevole e con un bagaglio di competenze altrettanto entusiasmante.

Un direttore che è stato in grado di rivoluzionare il sistema moda, collezionando diversi successi che gli hanno permesso di attirare le attenzioni di Fendi e di guadagnarsi la sua fiducia. Come detto, Kim Jones si occuperà delle celebri collezioni Fendi donna, molto popolari anche sul web, che dunque d’ora in poi recheranno la sua firma in calce. Nello specifico, avrà la direzione delle collezioni inerenti ai settori alta moda, pret-a-porter e pellicce, quindi si parla di un incarico a dir poco importante e prestigioso. Il tutto portando con sé uno degli elementi che lo hanno fatto distinguere negli anni: il talento per l’innovazione.

 

L’edizione speciale di Altaroma

Innovazione e tradizione si fondono insieme nell’edizione speciale di Altaroma, che si è tenuta a metà settembre a Palazzo Brancaccio e su apposite piattaforme digitali. Cosa ha reso questa edizione diversa dalle altre? Il suo scopo era di riportare la settimana della moda di Roma ai fasti del passato, quando era in grado di influenzare e di ispirare i giovani designers più talentuosi della piazza. Protagonisti indiscussi sono stati quindi dinamismo e innovazione, senza per questo rinunciare alla classicità e alle tradizioni, che meritano sempre il dovuto rispetto quando si parla della capitale. Altaroma è stata solo una delle tessere del puzzle: se si considera che settembre è anche il mese in cui si tiene la Milano Fashion Week, si capisce come queste iniziative si pongano l’ambizioso obiettivo di rinvigorire il culto del made in Italy nel mondo della moda.

Ecco perché questa edizione di Altaroma assume un significato che va oltre quello tradizionale.

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