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Petizione popolare dei residenti e dei commercianti dell’area di Piazza della Repubblica a Lucera




 

Alla cortese attenzione del Sindaco p.t. del Comune di Lucera

I sottoscritti, tutti cittadini residenti nel Comune di Lucera o che ivi esercitano stabilmente la loro attività, con la presente petizione popolare intendono contestare l’approvazione dell’ordinanza sindacale n. 116 del 09.06.2020 con cui codesta amministrazione ha disposto, a far data dal 22.06.2020, istituzione della Z.T.L. di Piazza della Repubblica e l’istituzione dei divieti di transito e sosta veicolare per l’intera giornata in via Blanch, via D’Amely, via Ardito e via Pignatelli, attraverso l’apposizione di dissuasori/paletti/fioriere o simili, e la conseguente soppressione degli stalli per il parcheggio delle autovetture attualmente esistenti (almeno una cinquantina), senza nessuna concessione ai residenti, ai disabili, né tantomeno ai commercianti che nell’area esercitano la loro attività ed ai loro clienti.

L’intento dichiarato nel provvedimento adottato, quello di tutelare dal traffico veicolare un’area di rilevante interesse storico-culturale-architettonico-urbanistico - sia pur nobile - si scontra tuttavia con altre, più numerose ed altrettanto prioritarie esigenze da tutelare.

Innanzitutto non vengono affatto considerate le necessità di parcheggio dei numerosi residenti che abitano nelle immediate vicinanze, ai quali il nuovo piano non riserva nemmeno uno stallo, all’infuori di quelli già esistenti, peraltro tutti a pagamento. Ci si riferisce, più precisamente, agli abitanti che risiedono nelle strade interessate dal provvedimento ed in quelle adiacenti, quali: Piazza Duomo, via Amicarelli, via D’Angicourt, via D’Angiò, via Lombardi, vico Ciacianella, via Gramsci, vico Barone, via Caropresa, via Tenente Schiavone, Piazzetta De Peppo, via Scassa, via De Nicastri, via Quaranta, via A. Manzoni, via IV Novembre, Piazza Ruggero Bonghi, via Soltitano, via Marrone, via San Domenico, via Cairoli.

Si tratta di diverse diecine di famiglie, alcune anche con anziani invalidi e con gravi problemi di mobilità, che dall’adozione del piano vedrebbero gravemente pregiudicata la loro libertà di movimento con immediate ripercussioni negative sugli standard di vita individuale e familiare, senza considerare il deprezzamento che il valore degli immobili subirebbe da un’attuazione prolungata del provvedimento, nei termini in cui è stato emanato.

In secondo luogo, non si tiene alcun conto neanche delle necessità di quanti - commercianti fissi ed ambulanti, professionisti ecc. - a vario titolo operano e prestano lavoro nella zona, intensamente insediata di negozi, locali pubblici (bar, ristoranti, pizzerie, pub), uffici, banche ed attività varie, attività la cui gran parte vive grazie al quotidiano rapporto col pubblico e che hanno tutte estrema necessità di disporre della possibilità di un parcheggio vicino, la cui inopinata soppressione comporterebbe gravi disagi con ricadute negative sull’economia cittadina.

Infine non va taciuto che gli stessi turisti, che il provvedimento intende privilegiare, verrebbero comunque danneggiati nella fruizione della località oggetto di visita, laddove si consideri che nell’area esistono strutture ricettive (bed and breakfast, ristoranti, bar, locali pubblici) che fondano gran parte della loro offerta proprio sui flussi turistici e che l’impossibilità di parcheggiare nelle immediate vicinanze pregiudicherebbe non poco.

Peraltro va notato come il piano approvato non preveda alcuna soluzione alternativa per le categorie di persone interessate dagli effetti, diretti ed indiretti, della sua adozione. La penuria endemica di posti auto nel centro cittadino, dovuta anche alla particolare conformazione della rete viaria, verrebbe ad essere ulteriormente aggravata, ove solo si consideri che i posti auto più vicini diverrebbero quelli, appena sufficienti allo stato, di via IV Novembre, via Gramsci e via san Domenico, tutti a pagamento. Senza considerare che se tali stalli verranno occupati da residenti e commercianti, ai clienti delle varie attività commerciali e degli uffici, come unica alternativa di parcheggio non resterà che piazza San Francesco e via San Domenico, anche queste a pagamento, che saranno sicuramente insufficienti a soddisfare le aumentate esigenze derivanti dall’incauta soppressione degli stalli prevista dal nuovo piano.

Col prevedere incentivi solo per i locali che aprono nell’area interessata dal provvedimento - i quali già godono dei privilegi dell’esenzione totale e perpetua dal pagamento della tassa di occupazione del suolo pubblico e della riduzione al 50% per 5 anni della TOSAP - il risultato che si otterrà sarà quello di portare alla chiusura degli esercizi commerciali attualmente operanti nell’area, che vedranno drasticamente diminuire i loro introiti per le oggettive difficoltà logistiche, con l’incremento dei soli locali notturni, privilegiati per quanto appena detto: in altri termini avremo la “desertificazione” del centro storico cittadino, che verrà preso d’assalto da locali aperti prevalentemente la sera e parte della notte, con lo spostamento della c.d. “movida” dei giovani da via Amicarelli, dove attualmente si era stabilita grazie all’inopinata apertura di quattro birrerie ed un bar, all’area interessata dal provvedimento, dove i giovani senz’altro avranno maggiori spazi a disposizione, ma sposteranno il problema dei rumori da una zona ad un’altra.

Si invitano pertanto il destinatario della presente e le altre istituzioni competenti a rivedere la deliberazione adottata, in modo da contemperare tutte le esigenze sopra rappresentate ed assicurare il minor sacrificio possibile alle categorie di cittadini che qui sotto si sottoscrivono, anche ad evitare il ricorso alle vie legali.

Una soluzione praticabile e che i sottoscritti vivamente caldeggiano, potrebbe essere la seguente: eliminazione di parcheggi in Piazza della Repubblica, consentendo il traffico veicolare nelle restanti strade ed il parcheggio su entrambi i lati di via Blanch (un lato parallelo al marciapiede e l’altro a spina, com’è stato per tutti questi anni), limitando ai soli residenti, muniti di apposita autorizzazione, il parcheggio nelle ore serali.

 

In allegato il modulo stampabile per la firma

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