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Ancora una bomba a Foggia - Una nota di Libera

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Un’altra bomba è stata fatta esplodere, a Foggia, davanti all’ingresso della Rsa per anziani Il Sorriso, attualmente chiusa, già colpita da un attentato nel gennaio scorso. La deflagrazione ha divelto la serranda. La residenza è gestita dai fratelli Vigilante, testimoni dell’accusa in un processo della Dda di Bari contro presunti appartenenti ad un clan dedito alle estorsioni.
 
Sull’episodio Libera ha diffuso una nota a firma della vicepresidente nazionale, Daniela Marcone, di seguito riportata.
 
“La mafia foggiana non si ferma neanche con la pandemia. I clan continuano a manifestare tutta la loro prepotenza, incuranti dei divieti, aggiungendo paura su paura per le persone già chiuse in casa. Davanti all’ennesimo atto dinamitardo nessun passo indietro. Andremo avanti ancora con più forza per disinnescare la miccia della paura e della rassegnazione mantenendo l’attenzione alta nonostante l’ emergenza sanitaria, perché mai come in questo frangente storico, nonostante il grande impegno di magistratura e forze di polizia, le mafie sono forti e potenti.
 
Esprimiamo tutta la nostra solidale vicinanza agli imprenditori vittime dell’attentato. Non possiamo e non dobbiamo lasciare soli quei commercianti ed imprenditori che decidono di rompere il muro del silenzio. Proseguiamo sulla strada tracciata con la mobilitazione del 10 gennaio, nata dal bisogno di affermare un’urgenza: quella di ricostruire insieme le fondamenta del nostro modo di essere cittadini e di abitare le città.”

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