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Vangelo della Domenica: Io sono la resurrezione e la vita




V DOMENICA DI QUARESIMA – A – “Io sono la resurrezione e la vita…”

Anche in questa domenica ci viene offerto un Vangelo, quale è quello della resurrezione di Lazzaro, che richiama ancora il Battesimo. Viene narrato l’ultimo grande segno cristologico: Gesù è la «resurrezione e vita», e mentre Gesù riporta in  vita l’amico, egli stesso va verso la sua morte violenta.  Gesù pur sapendo della malattia di Lazzaro indugia volutamente, prima di recarsi a Betania, per indurre a riflettere i suoi discepoli sul mistero della vita e prepararli all’evento della risurrezione.

Quando arriva Gesù, Marta sembra quasi non accettare il suo ritardo, ma di fronte al Maestro che le chiede di credere, lei spera contro ogni speranza. Qui c’è il dialogo sul mistero della vita e della risurrezione. Gesù annuncia a Marta la risurrezione, non solo quella finale, ma quella presente. Lei fa la sua professione di fede: “Io credo che tu sei il Cristo. il Figlio di Dio che deve venire nel mondo”. Dopo aver sollecitato la fede delle due sorelle, Gesù compie il miracolo della risurrezione. Il miracolo è preceduto dalla preghiera di Gesù al Padre, e seguito dallo stupore e dalla fede di molti testimoni oculari. Lazzaro esce fuori dal sepolcro e questo evento diventa un’anticipazione della Pasqua del Signore. 

Gesù si presenta come il Padre, datore della vita, della vita eterna. La preghiera di Gesù diventa la più eloquente chiave di lettura di questo evento, in quanto costituisce la rivelazione della figliolanza di Gesù, della sua obbedienza e della sua comunione piena con la volontà del Padre. Il simbolismo del sepolcro da cui esce vivo Lazzaro (con le bende), verrà ripreso nel contesto pasquale, infatti il sepolcro della risurrezione rimane vuoto e vi sono restano solo le bende e il sudario.
don Luigi Tommasone

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