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Corteo Storico, il nuovo ente coinvolge tutte le associazioni e riporta i giochi all’Anfiteatro




Continuano i preparativi del “Torneo delle Chiavi”, tradizionale competizione di giochi medievali tra gli atleti delle 5 porte storiche di Lucera, che si terrà il 12 agosto presso l’Anfiteatro Augusteo, e il “Corteo Storico”, sfilata in costumi medievali di figuranti che raffigureranno i regnanti della corte del Re Carlo II d’Angiò e i rappresentanti delle 5 porte storiche di Lucera, nonché sbandieratori, tamburini e artisti di corte, che andrà in scena il 13 agosto. L’ATS 5 Porte Storiche si è costituito al fine di poter continuare la tradizione che da anni coinvolge l’intera cittadinanza e si propone come richiamo turistico sull’intero territorio nazionale.

Il Presidente dell’Ente  Gianni Finizio, quest’anno è riuscito a coinvolgere oltre alle 5 associazioni delle porte storiche lucerine, anche tutte le altre realtà cittadine del settore come  le associazioni degli Sbandieratori e Musici, Puer Apuliae, Liu.Bo, Danzarte ed altri ancora. “Il Corteo Storico è l’espressione palese di una cittadinanza attiva che  si impegna per una crescita culturale, sociale e turistica” della  città di Lucera- dichiara Gianni Finizio - . Continua Finizio - “ noi abbiamo chiesto ed ottenuto il supporto delle istituzioni e delle associazioni per avviare un’inversione di marcia che possa spingersi verso uno sviluppo turistico ed economico basato sulle risorse, umane e logistiche (monumenti e tecnologie), della nostra città”.

“Il ritorno del Torneo delle Chiavi nell’Anfiteatro – ha detto il presidente Finizio - porta con sé tanta gioia ed è una bella occasione per far riscoprire questo monumento ai lucerini”.

 

 

Torneo e Corteo edizione 2019

 

Il progetto per l'anno 2019 inerente il tradizionale corteo storico della città di Lucera è stato da subito improntato verso un obiettivo condiviso in pieno dalle varie entità che lo andranno a comporre: la più possibile inerenza storica al contesto "rievocato, ricostruito e rappresentato".

Ciò che ha maturato tale comune intento, è essenzialmente il bisogno di dare un contesto il più possibile corretto "filologicamente" alla compagine dei cosiddetti corteiormai molto radicati sul suolo italico. Può sembrare un ossimoro, ma effettivamente i vari cortei attualmente proposti a livello nazionale, sono pure convenzioni il più delle volte senza fondamento storico appartenenti alla genesi iniziale di questo tipo di proposte di inizio '900. 

Il corteo di Lucera raccoglie sicuramente questo tipo di eredità e propose, nella sua prima edizione nei lontani anni' 80, uno spaccato di "ispirazione" medievale, ben curato a livello di scenografia, attori, costumi e ventaglio di personaggi rappresentati. Tuttavia, per quanto magnifica ed evocativa sia stata questa ed altre successive edizioni, era presente di fondo il problema della non attinente morfologia degli abiti, armature e suppellettili utilizzate e ricreate. 

L'obiettivo, quindi, che il nuovo corso del corteo si pone è, prima di tutti, quello di indagare al meglio le fonti, sia visuali che repertistiche ed inventariali, utili a proporre, tramite lo studio e l'analisi empirica, una raffigurazione attinente e puntuale della società inerente gli anni a cavallo della fine del secolo XIII e l'inizio del XIV

Sfruttando i tradizionali giorni legati a questa manifestazione, ovvero i giorni del 12 e 13 Agosto (senza escludere per il futuro un aumento delle giornate) si riproporrà un possibile e forse probabile spaccato della vita della Civitas: ovvero ipotizzando un' entrata in trionfo dell'ormai all'epoca sovrano, Carlo II d' Anjou dopo che a metà dello stesso mese dell'anno 1300 organizzò una crociata contro il ricco e popoloso insediamento musulmano di Lucera.

Tale evento trovó la genesi motivazionale di tale operazione "bellica" a seguito della spinta operata da papa Bonifacio VIII di neutralizzare definitivamente la minaccia islamica presente sul territorio italico, (anche in ragione del primo Giubileo) e poter così risolvere lo stato di forte indebitamento con i banchieri fiorentini, potendo effettivamente contare anche sulle risorse della fiorente colonia. 

Lucera venne assediata da Giovanni Pipino da Barletta, che ottenne la sua capitolazione tra il 15 e il 25 agosto 1300. 

Strutture difensive e luoghi di culto islamici , vennero abbattuti e la città letterale razziata e sterminata nel "horrenda depopulatio" e molti dei superstiti imprigionati e venduti al mercato come schiavi, e ancora, costretti a convertirsi al cristianesimo. 

Dopo tale evento, a garanzia e sigillo di questa inversione sociale e politica, venne convertito anche il nome della stessa città che acquistó la denominazione di "Civitas Sanctae Mariae", e ivi fatti affluire cristiani da tutto il Regnum. 

A corollario del corteo, a memoria di tale evento, quindi dalla forte connotazione militare, è volontà dell'ente di riprendere anche la tradizione folklorica dei giochi che danno vita al “Torneo delle Chiavi”: l'agóne sia fisico che di abilità che nelle prime edizioni era condotto a tema medievale, sarà ripreso e migliorato e contestualizzato il più possibile, anche alla luce della comunità di intenti sopra descritta. 

 

Luogo tradizionale, adibito a tale competizione a tema medievale, era l'Anfiteatro Augusteodella città. Uno dei luoghi simbolo del prestigio della località, nel quale confluivano elementi di intrattenimento, evocatività e aggregazione sociale, che vorremmo riprendere e consolidare con nuova forza e nuova luce, proponendo anche in questo un certo riferimento storico alle attestazioni grafiche del periodo, proponendo come scenografia e sfondo delle gare ricostruzioni di accomodamenti per la Corte, il regnante e altre figure che assisterebbero alle competizioni. Tali scene sarebbero a chiara ispirazione di attendamenti, baldacchini et similia, chiaramente denotabili in manoscritti e affreschi parietali, tuttavia non intaccando in alcun modo il suolo o le strutture murarie del monumento. 

Lo svolgimento dei giochi all'interno dall'arena si propone inoltre come volano al fine di veicolare un messaggio didattico e divulgativo per la riscoperta e la valorizzazione dei monumenti della città, associando l'evento storico culturale, a quello della fruizione e del godimento del luogo facendolo riscoprire ai cittadini e creando promozione per i turisti convenuti. 

 

 

Comunicato Stampa 

ATS Cinque Porte Storiche

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