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Poco lavoro e poca assistenza: ecco la situazione dei 4,5 milioni di disabili in Italia




I disabili: un mondo del quale si parla di frequente, spesso a sproposito, perché poi dietro alle parole si trovano in realtà pochi fatti. E i dati lo testimoniano: secondo le ultime rilevazioni, in Italia si trovano circa 4,5 milioni di persone che soffrono di disabilità, nella maggior parte dei casi sole e abbandonate a loro stesse. Sono queste le considerazioni fatte dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute, che ha investigato di recente l’universo di queste persone nella Penisola, tracciando un quadro poco edificante. Stando al report oltre un terzo di questi individui vivrebbe da solo e del tutto privo di assistenza, e gli altri numeri sono forse più preoccupanti. Nel 25% dei casi i disabili soffrono di gravi problemi motori, mentre nel 5% e nel 6% dei casi soffrono di malattie che riguardano la vista e l’udito.

Disabili, assistenza e lavoro: la situazione

Nella Penisola i disabili trovano poca assistenza e poco lavoro: il quadro della situazione è stato tracciato durante un incontro presso il Parlamento Europeo di Bruxelles ad inizio aprile, e anche in questo caso non arrivano buone notizie. Secondo quanto emerso, in Italia l’80% degli individui disabili in età lavorativa al momento si trova senza un impiego, ed è una percentuale da primato, visto che in Europa nessuno ha fatto peggio della Penisola. Di fatto, sono stati pochi i passi in avanti mossi dallo Stivale dal 2013, vale a dire da quando l’Italia venne citata in giudizio di fronte alla Corte di Giustizia Europea a causa dell’incompleto recepimento della direttiva sulla lotta alla discriminazione sul lavoro. Purtroppo ancora oggi l’universo professionale italiano vive di pregiudizi e di esclusione nei confronti degli individui disabili, soprattutto nelle regioni del Meridione e in particolar modo per quanto riguarda le donne.

Cosa possiamo fare noi per aiutare i disabili

Noi possiamo certamente dare una mano d’aiuto, e un contributo per risollevare la situazione dei disabili in Italia. Possiamo farlo sostenendo le associazioni ad hoc come la Lega del Filo d’Oro ad esempio, che consente di fare donazioni per bambini disabili, aiutando soprattutto i bimbi sordociechi. Si tratta comunque solo di uno fra i tanti esempi possibili, dato che anche i piccoli gesti quotidiani contano molto. Qualche esempio: non parcheggiare l’auto nei posti dedicati alle persone con disabilità, oppure non intralciare i passaggi che si trovano nei marciapiedi, o le strisce pedonali. Piccoli gesti che, nell’ottica del rispetto e dell’educazione civica, diventano enormi per un individuo che soffre per esempio di problemi motori. E potremmo poi seguire anche gli eventi dedicati, come ad esempio gli spettacoli teatrali, quelli musicali o sportivi, dove i protagonisti sono proprio i disabili. In altre parole, il modo per dare un contributo alla causa lo si trova sempre, economico o meno. Nella speranza che un domani, anche in Italia, la situazione possa migliorare.

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