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Sponsor e sport, Gaziano non ha dubbi: fondamentali per la cooperazione




Francesco Gaziano, Country Manager Italia e Chief Marketing Officer di SKS365, relativamente al seminario in corso al Foro Italico di Roma, “Sport Leaders Observer” e focalizzato sulla sponsorizzazione sportiva, ha parlato ai microfoni di Agimeg, puntando l’attenzione in particolare sulle linee guida emanate dall’Agcom.

Secondo Gaziano non si tratterebbe altro che di un buon viatico, un buon mezzo per raggiungere l’equilibrio. I punti, la cui maggior parte è ormai definita, restano comunque da chiarire ulteriormente. Ma anche Gaziano ha ribadito con fermezza che l’approccio proibizionistico in materia di giochi sarebbe il più assurdo e sbagliato possibile ed ha auspicato, ritenendolo giusto, un approccio con finalità regolatorie.

Nonostante sia ancora presto per dare un giudizio definitivo sulle linee guida AGCOM, continua il loro attento studio per la comprensione esatta della loro portata. Per quel che invece riguarda possibili cavilli legali, Gaziano ha fatto riferimento alla legge che, come scritta, poteva aprire a dubbi e diverse interpretazioni, a fronte di una normativa vaga e fitta di buchi interpretativi. Soprattutto quello principale, poi risolto, sulla disparità di entrata in vigore del provvedimento tra le sponsorizzazioni e l’advertising.

Proprio sulle sponsorizzazioni si è poi focalizzato l’intervento di Gaziano e in particolare sul come massimizzare una sponsorizzazione legata allo sport, in un settore che fino ad oggi ha ricoperto un ruolo importante e focale. Ora resta da capire come ci si comporterà dal prossimo 14 luglio, partendo dal presupposto, secondo Gaziano, che la sponsorizzazione non è una mera situazione di visibilità ma è anche piena di attività, alcune fondamentali, come quelle benefiche. Un settore attivo non solo nello sport ma anche nella corporate social responsibility.

Gaziano ha anche accolto positivamente l’apertura di Alessio Villarosa, sottosegretario con delega ai giochi, per un settore contro cui il proibizionismo creerebbe soltanto danni. Un rifiuto che, dapprima, non ha giovato a nessuna delle parti, né all’industria ma nemmeno al Governo, che ha avviato una normativa senza un consulto con le parti interessate. Una apertura accolta con positività ed ottimismo, dal momento che il dialogo resta un mezzo fondamentale per perseguire gli obiettivi fissati e per portare a termine il piano di riforma del settore dei Giochi proposto da Tria.

Normare e regolare è la regola base in un settore che ha necessario bisogno di un confronto. E il prosieguo del 2019, per i giochi, come sarà? Secondo Gaziano si tratterà di un anno fondamentale ed importante, nonostante l’assenza di eventi estivi di rilevanza come il Mondiale. Ci sono però le prospettive di una possibile crescita per il settore.

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