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Foggia, un mare di rimpianti: imperativo, ripartire




Una retrocessione stabilita dal tribunale: la piazza insorge

Foggia ne ha vissute di ogni colore negli ultimi tre anni. Dalla straordinaria cavalcata che ha portato la squadra in Serie B sotto la guida di Giovanni Stroppa, alle difficoltà vissute nella prima parte di stagione passata prima che i rossoneri impennassero il proprio rendimento fino a sfiorare quelli che sarebbero stati degli incredibili playoff. Una nona posizione che fungeva di buon auspicio per l’annata successivo, pur con uno Stroppa non più alla guida della truppa pugliese: prima ancora che si potessero fare programmi, giunge la stangata per illecito amministrativo.

15 punti di penalizzazione per il Foggia, poi scalati a 8 fino a diventare 6: comunque sufficienti per risultare determinanti ai fini della retrocessione dei rossoneri in Serie C, dopo appena due anni di cadetteria. Ebbene sì, perché la squadra si era guadagnata sul campo la salvezza, con ben cinque punti di vantaggio sull’ultima posizione utile per retrocede: ma ha pagato per colpe non sue, ed è questa la grande rabbia di una piazza che vive di calcio e di passione per la propria squadra. Nemmeno la retrocessione ad ultimo posto del Palermo è stranamente servita al Foggia per salvarsi, resta tutto immutato, compreso il quadro dei playout, a cui non prenderanno parte i rossoneri.

A giocarsi l’ultimo posto utile per rimanere nel campionato di Serie B saranno Salernitana e Venezia. Un posto che il Foggia si era guadagnato di diritto, su quel prato verde che dovrebbe essere giudice ultimo, ma purtroppo non sempre così accade. Anche nell’ultimo match, la trasferta di Verona, la squadra di Grassadonia ha lottato, ci ha creduto ed era andata anche in vantaggio: prima di rimanere in dieci e di subire una rimonta che ne ha decretato la retrocessione.

Scaligeri che saranno fra i maggiori protagonisti dei playoff: Verona quinto in classifica che affronterà il Perugia, ultima qualificata in ottava posizione per gli spareggi. Ad affrontare la vincente dell’incontro ci sarà il Pescara, che partissimo era partito in questa stagione tanto da occupare la testa della classifica per diversi mesi, fino ad un leggero calo che ha portato gli abruzzesi alla quarta e definitiva piazza in graduatoria.

Sesta e settimana in classifica e pronte a sfidarsi sono invece Spezia e Cittadella, due delle grandi sorprese di questo campionato cadetto: la vincente se la vedrà con il Benevento, che chiude terzo in seguito alla retrocessione del Palermo. I campani sono i grandi favoriti di questi playoff, candidati ad una pronta risalita in Serie A dopo appena una stagione di purgatorio e di un’annata forse giocata al di sotto delle aspettative e di una rosa che a livello di potenziale aveva le carte in regola per ottenere una promozione diretta.

Si parte nel weekend, con Spezia-Cittadella venerdì alle ore 21: a seguire sabato alle 15, con il match secco al Bentegodi fra Verona e Perugia: il sogno verso la Serie A parte da qui.

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