CULTURA Lucera         Pubblicata il

Il ricordo di Gaetano Gifuni riempie il teatro Garibaldi di Lucera




LUCERA – Successo di pubblico sabato sera, 9 febbraio, al Teatro Garibaldi per il convegno su Gaetano Gifuni, segretario generale alla Presidenza della Repubblica dal 1992 al 2006, promosso dalla Società di Storia Patria, dalla Fondazione Angelo e Pasquale Soccio dalla Famiglia Dauna con il patrocinio del Comune. Oltre 200 le persone presenti al Garibaldi, fra cui i figli dello scomparso segretario generale,  Giovanni e Fabrizio Gifuni. A ricordare la figura di Gifuni, il suo essere stato un servitore dello Stato motivato dal desiderio di attuare i dettati costituzionali, sono stati il presidente della Famiglia Dauna di Roma, Paolo Emilio Trastulli; il consigliere di Stato Damiano Nocilla e l’editorialista del <<Corriere della Sera>> Massimo Franco. Tutti e tre i relatori hanno raccontato episodi, aneddoti, vicende legate alla loro personale esperienza di conoscenza di Gaetano Gifuni. Il convegno è iniziato con i saluti istituzionali del presidente della locale società di Storia Patria, che ha svolto anche il ruolo di moderatore del convegno, Giuseppe Trincucci, del sindaco di Lucera Antonio Tutolo e del presidente della fondazione Angelo e Pasquale Soccio Michele Galante. In avvio dei lavori Trincucci ha dato inoltre lettura di un messaggio di salute del presidente dell’Anpi, Carla Federica Nespolo, che conobbe Gifuni durante la sua esperienza da senatrice negli anni ’80, anni in cui Gifuni era segretario generale alla Presidenza del Senato, incarico che Gifuni ricoprì dal 1975. 

Trastulli ha fatto un intervento dal titolo “Gaetano Gifuni tra la piccola e la grande Patria”; Nocilla si è soffermato sul tema “Diritto e politica in Gaetano Gifuni”; Franco ha svolto un intervento dal titolo “Gaetano Gifuni uomo di terra”.

Trastullinel suo intervento ha manifestato tanta commozione, sottolineando di aver conosciuto Gifuni nel 1942 quando erano ancora bambini. “Già al liceo si intravvedevano in Gifuni le doti, le qualità, la passione per lo studio, per il diritto, la politica che lo portarono poi ad avere la carriera che ebbe” ha sottolineato Trastulli che in più occasioni ha ricordato episodi legati alla sua amicizia con “Gaetanino” diminutivo di Gaetano con il quale era affettuosamente chiamato da amici e parenti il due volte segretario generale della presidenza della Repubblica.

Anche Nocilla nel suo intervento ha attinto alla sua personale conoscenza di Gifuni. Nocilla infatti è stato collaborato, a partire dal 1977, di Gifuni quando era segretario generale alla Presidenza del Senato. Molti gli aneddoti ricordati da Nocilla che ha evidenziato soprattutto il profondo rispetto per il Parlamento di Gifuni e la sua profonda conoscenza delle norme, tale da rendere inattaccabili e le sue puntuali relazioni.

Il giornalista Franco, che ha sottolineato di avere conosciuto Gifuni nel 1992 nella sua veste di neosegretario generale alla Presidenza della Repubblica, ha sottolineato l’umanità di Gifuni, il suo essere superstizioso, la sua paura per il viaggi in aereo, il suo essere meridionale ma nel contempo ne ha delineato il ruolo in un momento delicato della storia repubblicana con il passaggio da sistema proporzionale a quello maggioritario con la difficile transizione fra Prima e Seconda Repubblica fra il 1993 ed il 1996. L’editorialista del <<Corriere della Sera>> ha evidenziato i timori di Gifuni per una deriva personalistica determinata dal maggioritario, affermando come per lui fossero centrali le istituzioni, le leggi, garanzia del sistema democratico al cui servizio aveva speso la sua vita professionale.

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