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Al Bonghi di Lucera è andata in scena la prima edizione della Notte Nazionale del Liceo Classico




Ciceroni, cantanti, attori e artisti: gli studenti del classico nella notte a loro dedicata.

"La notte è calda, la notte è lunga, la notte è magnifica per ascoltare storie." (Tabucchi, “Requiem”)

Ascoltando e vivendo storie: così la notte di venerdì 11 gennaio è trascorsa al liceo classico “Bonghi” di Lucera e in altri 433 licei classici d'Italia che hanno accolto e promosso l'iniziativa. È stata la notte in cui gli studenti dei licei classici di tutta Italia hanno aperto le porte della propria scuola di notte per far conoscere all’Italia come il classico non sia una scuola desueta, ma un fervido ambiente di lavoro e di immaginazione, campo fecondo di idee e sogni. Perché, come disse Italo Svevo, "i sogni si fanno di notte e si completano di giorno”.
Un viaggio nella storia, nell'arte, nella letteratura, nella filosofia e nella scienza che ha visto protagonisti gli studenti, desiderosi di mostrare alla città quanto il classico possa essere bello, anche e soprattutto di notte.

Nata da un’idea del prof. Rocco Schembra, insegnante di latino e greco al liceo Classico di Acireale, la notte nazionale dei licei è ormai giunta alla sua quinta edizione nazionale, la prima per il Bonghi.
Dalle 18:00 sino alle 24:00 gli studenti, con la direzione artistica della prof.ssa Anna Maria Di Lorenzo, referente del progetto, e con l’assistenza alla regia del prof. Michelangelo Rubino, hanno accolto genitori, ragazzi, figure istituzionali ed ex alunni. Ad augurare buona fortuna ai ragazzi presenti anche il sindaco Antonio Tutolo, il prof. Giovanni Calcagnì e il dott. Ernesto De Martinis. Non sono inoltre mancati ospiti d’onore come Bacco, Democrito e Aristofane a rendere vivace uno spettacolo già di per sé cangiante e vario. Nessuno, uscendo dalla scuola, ha detto di essere insoddisfatto. Al contrario lo spettacolo ha suscitato meraviglia e apprezzamento, offrendo uno stimolo di riflessione e diversi motivi di gioia.

Si è trattato di un modo per far esplorare al pubblico la cultura umanistica esibendosi in performance e dibattiti culturali, spettacoli teatrali e artistici, degustazioni a tema e cene con delitto. Le danze si sono aperte al tramonto con la lettura di alcune poesie, esibizioni di danza ed esecuzioni canore. E ancora: un viaggio attraverso la figura di Odisseo nella storia della letteratura e un percorso affascinante fra le meraviglie del Caravaggio. Nemmeno la magia della chimica e il laboratorio astronomico sono passati inosservati agli occhi degli spettatori che, affamati, hanno poi potuto degustare stuzzichini e dolci preparati e offerti al pubblico dagli studenti stessi. La Notte Nazionale ha fornito, inoltre, la possibilità di pensare anche ai bambini e ai ragazzi meno fortunati: i classicisti del “Bonghi”, che hanno infatti deciso di donare, per l’occasione, la somma di cento euro all’Unicef, hanno dimostrato un non comune spirito di solidarietà e grande sensibilità d’animo.

Il culmine della serata si è raggiunto con la rappresentazione della commedia “Gli Uccelli” di Aristofane, in cui si sono cimentati i ragazzi del laboratorio di teatro classico della nostra scuola e a cui hanno fatto seguito le testimonianze di ex studenti (Benedetta Di Millo, Francesco Giglio, Beatrice Checchia, Giorgia Bianco, Elisabetta Prioletti, Alberto Trincucci) che hanno voluto omaggiare il classico, per ciò che ha offerto loro e per come ha contribuito a formarli e a sostenerli nella maturazione.
Un ospite di eccezione ha rivolto, poi, tramite un videomessaggio che ha suscitato molti apprezzamenti fra il pubblico, il suo augurio agli studenti presenti: Fabrizio Gifuni, attore di origini lucerine, che ha rivelato di aver scoperto la sua passione per il teatro proprio durante gli anni in cui seguiva il laboratorio teatrale del liceo che ha frequentato. "Al classico ho scoperto qualcosa di molto vicino alla mia idea di felicità" e "Fate in modo di trovare ora la vostra passione, difendetela e fatela diventare un lavoro" sono state le parole che più hanno colpito l’uditorio.
Emozioni forti ha suscitato, infine, l’ex-alunna Francesca Bellucci con la lettura del Fragmentum Grenfellianum (meglio conosciuto come il “Lamento dell’esclusa”), il brano scelto a livello nazionale che è stato letto in contemporanea in tutti i licei partecipanti alla Notte del Liceo Classico. “Compagno della via è il fuoco vivo che l’anima mia distrugge”: uno solo degli struggenti versi dettati dalla follia d’amore ad una donna che piange dinanzi alla porta del suo amato che la rifiuta è sufficiente a comprendere la pregnanza del messaggio che si è voluto trasmettere: si potrebbe, infatti, leggere fra le righe un riferimento alla brama di conoscenza e di sapere che brucia in ognuno di noi e che il latino e il greco, lungi dall’essere lingue “morte” come molti credono, continuano ad alimentare e a tenere viva.

MICHELE CLEMENTE
CLASSE 3B CLASSICO

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