POLITICA Comune         Pubblicata il

Forza Italia Lucera: facciamo i conti sulla manifestazione 'Luci a Lucera'




Riceviamo e pubblichiamo

Passata la festa gabbato lo santo. Anzi gabbati li cittadini. Ora, come promesso, facciamo i conti sulla manifestazione "Luci a Lucera". Così nessuno potrà dire che abbiamo boicottato l'evento né che sappiamo solo lamentarci.
E per questo ci aspettiamo onestà intellettuale e spirito critico da parte dei cittadini, specie quelli che simpatizzano per la Pagnotta, e dell'amministrazione cittadina.
Ma non ci interessano i conti della serva, tutti sappiamo che due più due fa quattro e tutti sappiamo che in termini economici l'evento è stato fallimentare. Se ci trovassimo di fronte ad un'azienda privata le carte sarebbero già davanti ad un giudice fallimentare per insolvenza manifesta. Con tanto di responsabilità degli amministratori! Ma siamo nel settore pubblico e al massimo ci penserà la Corte dei Conti per valutare l'inefficienza e l'antieconomicità dell'utilizzo di risorse pubbliche.
Dicevamo, non ci interessa questo perché c'è qualcosa di ancor più importante. Il buon nome della città!
Chi ci ha rimesso è l'immagine di una città che doveva risplendere di luce propria ed invece è stata offuscata dal buio dell'incapacità, dal vuoto programmatico e ancora una volta dall'inutile futilità di una carta carbone di eventi che altrove fanno numeri e flussi turistici e che da noi, complice una pessima campagna pubblicitaria, ha visto lande deserte attraversate neanche dai cespugli rotolanti dei fumetti western.
La città ha perso l'occasione di ergersi al ruolo che le compete, Perla della Capitanata. E stavolta non potete accusare nessuno se non voi stessi, cari amministratori! Non avete scusanti. Tutto ciò ci lascia l'amaro in bocca. Qui non si tratta di giudicare se le luci erano belle o brutte, futuristiche o meramente kitsch. Si tratta di chiedere agli affittuari delle casette di legno come sia andata, ai commercianti dei CIV, che fortunatamente hanno supplito con musica ed eventi da loro pagati per intrattenere la gente in strada almeno nei giorni a ridosso del Natale. E non prendetevi il merito perché la gente a Natale c'è sempre stata e ha sempre popolato le vie cittadine.
Eppure ci avete illuso facendoci sperare che tutto poteva andare bene. Avevate addirittura adibito due location a parcheggi straordinari per l'elevato flusso turistico previsto. E noi che vi avevamo anche suggerito di mettere i posteggiatori! Poveri scemi che siamo stati, convinti per il bene della città. E ci siamo anche dovuti prendere gli sfottò di alcuni sul buonismo e sul volemose bene. Ma lo avremmo rifatto senza problemi, per il bene della nostra città, se le cose fossero andate nel verso giusto.
Ed oggi? Ci resta solo da sperare che l'asta del 13 gennaio ci consenta di recuperare qualche spicciolo perché la dignità quella no, quella l'avete persa e solo l'harakiri ve la farà recuperare.
Ma da domani basta parlare solo di voi. La città ha aperto gli occhi e ha visto cosa c'è sotto il velo sdrucito delle vostre promesse non mantenute, sotto la coltre del fumo di menzogne con cui avete cercato di distogliere l'attenzione dai veri problemi quotidiani, quei problemi che devono affrontare i padri di famiglia in cerca di lavoro.
Scendete dal vostro piedistallo di vanagloria e calatevi nella realtà di questa una volta splendida ma oggi misera città. Se aveste a cuore le sue sorti fareste autocritica ma invece siamo sicuri che non perderete occasione di dare la colpa al passato. Crescete ed assumetevi le vostre responsabilità di fronte al giudizio dei cittadini, abbiate l'onestà di assumervi la paternità di 5 anni di inefficienze e di vacuità progettuale e anche morale culminata in un evento-copia ripetuto per ben due anni di fila come se non bastava l'esito negativo del primo anno.
Perseverare è diabolico! E voi diabolicamente avete inculcato nei cittadini la falsa idea che i problemi non volevano essere risolti in passato mentre voi, salvatori della patria, mirabolanti maghi avreste provveduto in un battere di ciglia. Sant'Anna è ancora nello stesso stato di quando avete fatto le promesse elettorali nel 2014, sono passati 5 anni e siete solo riusciti a nasconderla dietro le luci di Natale. Ecco, un consiglio, lasciate le luci accese fino a dopo le elezioni in modo da nascondere ancora un po' lo scempio non del palazzo ma della vostra incapacità.
Basta, fate un atto di umiltà e di onestà facendovi da parte perché la città oggi ha bisogno di progetti che la facciano crescere, che facciano ripartire l'economia.
Ha bisogno di un progetto che consenta di usare la struttura ospedaliera, dimenticata da voi e dal vostro amico barese e lasciata in stato di semi-abbandono.
Ha bisogno di un progetto che consenta di usare la struttura giudiziaria, dimenticata da voi e dai vostri amici onorevoli di sinistra che venivano a prometterne il salvataggio.
Ha bisogno di una progetto di lungo respiro sulle tematiche ambientali relative agli impianti esistenti o in progettazione ai quali avete subdolamente teso una mano in ogni modo possibile senza fare i conti con l'oste, i cittadini, che hanno smascherato il vostro squallido e pericolosissimo gioco.
Ha bisogno di interventi strutturali sulla viabilità che rendano questa città all'avanguardia nella circolazione di automezzi puliti.
Ha bisogno di un reale piano del turismo che porti la città verso un turismo innovativo 3D.0 che superi la concezione della fruibilità tradizionale dei nostri monumenti.
Altro che due strade riasfaltate! Altro che due rotonde! Altro che finanziamenti per fiori e piante o per luci e suoni!
Cosa è successo a questa città?
Ebbene noi siamo già pronti, questi ed altri progetti li abbiamo già portati all'attenzione dei funzionari europei, abbiamo già individuato le risorse per la trasformazione radicale della città, per il rilancio che consentirà davvero di creare infrastrutture ma soprattutto posti di lavoro. Perché questo è il nostro obiettivo, far tornare i nostri ragazzi che studiano o lavorano fuori, dargli i mezzi per partire con nuove attività, supportare le attività esistenti con incentivi, far ripartire un'economia oggi asfittica. Più lavoro per tutti significa più benessere per tutti. Senza dimenticare la terza età alla quale oggi non viene offerta alcuna alternativa che stazionare in villa sulle panchine invece di mettere a disposizione strutture comunali nuove o già esistenti.
Perché questa è una altra vostra pecca, l'incapacità di usare ciò che già avete. Sapete solo farvi grandi parlando della Biblioteca e del Garibaldi ma non avete mai voluto dire che non è merito vostro se queste opere oggi sono nella disponibilità della collettività.
Cittadini, siete pronti? Non sarà una campagna elettorale per stomaci delicati ma vi chiediamo di non farvi abbindolare dalla voce delle sirene, è già successo 5 anni fa e ne stiamo ancora pagando le conseguenze. Vi chiediamo di seguirci, di valutare i progetti che vi presenteremo nei prossimi mesi e di scegliere solo su questi elementi e non sulle urla o sulle invettive: chi più urla più ha da nascondere! Aiutateci a rendere Lucera migliore, a renderla fruibile per tutti e non solo per alcuni.

#luceramigliore #lucerafruibile

Lucera, lì 07/01/2019
Forza Italia Lucera

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