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18 anni: l’importanza di essere elettore. Le opinioni dei giovani a Lucera sul voto del 4 marzo 2018

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“1912 La legge promulgata da Giovanni Giolitti stabilisce un suffragio universale per gli uomini; 1946 si stabilisce il voto universale per uomini e donne che abbiano compiuto la maggiore età.”
Votare è un diritto ma anche un dovere, l’unico modo per essere davvero liberi è scegliere di esserlo; libertà è anche partecipazione. Un grido disperato di libertà si rinnova elezione dopo elezione, e non possiamo permetterci di tradirlo.
Il 4 Marzo i cittadini italiani sono stati chiamati per scegliere la composizione dei due rami del Parlamento, la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica;
  i dati Istat  specificano che 543.039 neo-maggiorenni per la prima volta si sono visti tra le mani una scheda elettorale, ma un 18enne su 2 potrebbe astenersi dal voto a causa dello scarso interesse per la politica, i giovani non vedono tra le forze in campo una proposta credibile, convincente e coinvolgente. Purtroppo si sono scontrati con crisi, globalizzazione, trasformazioni nel mercato del lavoro e l’Italia non ha saputo fornire loro opportunità e strumenti per farli diventare forza trainante del Paese.
 L’altra parte però assume la responsabilità di essere elettore e si batte affinché il Paese fornisca certezze per non sfuggire da questa terra. Bisogna provare a smentire che l’Italia ‘ non è un Paese per giovani’, i cambiamenti partono anche e soprattutto dal basso; essi sono fonte prolifica di idee a cui bisogna dar voce per plasmare uno Stato che si addica sempre più alla nuova realtà e per emendare i giovani da tutte le distorsioni morali che vengono a crearsi in una società regnata dalla disuguaglianza.
Abbiamo chiesto ad un neo-maggiorenne frequentante l’Istituto Ruggero Bonghi-Rosmini di Lucera di raccontarci le sue sensazioni antecedenti e postume al voto:
“Non sono mai stato attratto dalla politica, non è mai stato un settore che mi interessasse direttamente prima di queste elezioni. Ho iniziato a dedicarmici quando ho realizzato che è nel mio interesse personale e comunitario non astenersi al voto; perciò ho iniziato a documentarmi attraverso la televisione e internet sulle candidature e sui programmi politici e a comprendere quale fosse quella più adatta al futuro che immagino in Italia. Non dico di averne trovata una che li rispecchi completamente, ma sono fiducioso nel cambiamento.
 Credo molto nel mio Paese e nei suoi cittadini, è importante che i giovani dicano la loro e il voto è una delle ‘armi’ più importanti per farlo. E’ emozionante capire di aver tra le mani un foglio di carta che potrebbe migliorare la mia condizione e quella dei miei connazionali.”

Fonte: demo.istat.it

Progetto alternanza scuola-lavoro 2017/2018 classe 4D
Ferrante Virginia
Di Giovine Samuele

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