AMBIENTE Natura da difendere         Pubblicata il

I Bonghetti - il 'Calvario' degli alberi condannati

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Oggigiorno si sente sempre più parlare di problemi legati all’ambiente, difatti sono molte le associazioni,  i comitati e anche singoli cittadini che si schierano dalla parte della natura, a Lucera si è costituito da poco un comitato a difesa del verde pubblico, in particolar modo degli alberi presenti in zona Calvario. Il “Comitato per la Tutela dell’Ambiente” nasce nel giugno scorso per iniziativa del sig. Pietro Saturnino, cittadino del Comune di Lucera, dopo essere venuto a conoscenza del decreto comunale che impone il taglio di gran parte degli alberi presenti in quella zona, a sostegno dell’iniziativa, anche la dott.ssa biologa Maria Francesca Russo.

E’ stata lei, infatti, a chiarirci le idee su questo decreto del Comune di Lucera. Gli alberi già tagliati o anche quelli contrassegnati da delle “X” di colore giallo, come ci ha spiegato la dott.ssa, erano e sono  sani dal punto di vista medico e la loro unica pecca era quella di sporgere verso la strada rendendoli pericolosi: problema  nato, probabilmente, come conseguenza della cattiva potatura e manutenzione fatta negli anni addietro.

A seguito di ricerche fatte sulla gestione del verde pubblico in altre città italiane, in particolare Firenze, i due attivisti intervistati hanno proposto il metodo del “taglio di ritorno” come tipologia di potatura da eseguire nel rispetto della chioma. L’intervento mira ad accorciare i rami eseguendo il taglio subito dopo una diramazione laterale, in modo che quest’ultima affievolisca le conseguenze sanitarie ed estetiche del venir meno della chioma del ramo principale che è stato accorciato. Inoltre, costerebbe più estirpare gli alberi tagliati e piantarne di nuovi che curare con adeguata potatura gli alberi presenti.

Fino ad ora, per mancanza di fondi, il Comune di Lucera ha sospeso i lavori, ma speriamo che, in seguito al nostro appello e a quello del Comitato per la Tutela dell’Ambiente, riconsideri il decreto emanato.

Lodevoli sono queste iniziative a difesa dell’ambiente e noi non possiamo far altro che farci portatori di idee così belle, perché non bisogna dimenticare che l’albero è vita e vederli contrassegnati come esseri viventi condannati a chissà quali sofferenze fa pensare alla morte.

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