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Giuseppe Pica: 'La Provincia si impegni a trovare una soluzione per la Diomede'




Il candidato "Oltre con Fitto" chiede alla Provincia di prorogare la convenzione per la gestione dei servizi museali e per la Biblioteca provinciale chiede un impegno collettivo

"Biblioteca provinciale e "Diomede" rappresentano un patrimonio di inestimabile importanza per la Capitanata. Perciò è giusto che siano salvaguardati". A dichiararlo è Giuseppe Pica, candidato al consiglio regionale per "Oltre con Fitto". "In attesa che si insedi la nuova Giunta Regionale è giusto che la Provincia proroghi la convenzione con la Diomede. È un passaggio prodromico per la realizzazione di qualsiasi soluzione", afferma Pica che tocca anche l'altro tasto dolente: la "Biblioteca provinciale". "Sotto il profilo delle istituzioni culturali, la riorganizzazione degli enti intermedi ha finito per impoverire tanti territori, compreso il nostro. Io credo che per la salvaguardia della Biblioteca provinciale e di tutte le nostre istituzioni culturali, parlamentari, prossimi consiglieri regionali e tutte le autorità di Capitanata, devono essere pronti a fare quadrato", conclude il consigliere regionale "Oltre con Fitto".

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Giuseppe Pica: “Una radicale riforma della sanità pugliese”

Il candidato al consiglio regionale per “Oltre con Fitto” lanciale sue proposte in materia di sanità
 
“In base alla classifica stilata e diramata dal Ministero della Sanità nel dicembre 2014, la Regione Puglia si situa agli ultimissimi posti della classifica nazionale per i livelli essenziali di assistenza (Lea). È un dato che non ci meraviglia. Un decennio di governo regionale targato Nicky Vendola, all'insegna di clientelismo e discrezionalità e di confusi criteri di riorganizzazione manageriale, hanno fatto precipitare la nostra sanità negli abissi.
Solo per restare al nostro territorio, la Capitanata, gli ultimi mesi hanno confermato una triste direzione di marcia: chiusura di strutture ospedaliere, dismissione di reparti e servizi essenziali e la sonora bocciatura da parte della Corte dei Conti delle scelte effettuate dall'Asl di Capitanata in materia di consulenze”.  La riflessione è del consigliere regionale uscente e candidato per “Oltre Con Fitto”, Giuseppe Pica. “Siamo convinti che occorra una decisa inversione di tendenza. La Sanità deve recuperare una dimensione umana, più vicina ai bisogni dei cittadini, più attenta alla dimensione sociale dei servizi erogati. Una sanità in grado di coniugare modernizzazione ed efficienza, attenzione alle fasce più deboli (anziani, bambini, malati terminali) e rigore finanziario. Con Schittulli Presidente, intendiamo dare vita ad una riforma radicale della sanità. Una riforma incentrata su pochi punti essenziali
 
1. Revisione della rete ospedaliera (con particolare attenzione alle aree più svantaggiate, come i Monti Dauni)
2. Potenziamento dei servizi di assistenza domiciliare integrata
3. Implementazione del modello della "Sanità di iniziativa" (una sanità che non aspetta il cittadino sulla soglia, ma che sia capace di andargli incontro, raccogliendo la sua domanda di salute anche quando inespressa e prima che evolva con un aggravamento o una complicanza)
4. Realizzazione del "Chronic Care Model" ossia un modello che si basa sul lavoro integrato di diversi professionisti, medici di famiglia, specialisti e infermieri per primi, e sulla capacità del paziente di intervenire sul proprio stato di salute.
5. Riduzione degli sprechi
6. Rotazione dei dirigenti
7. Realizzazione di un nuovo piano sanitario e di un nuovo piano sociale integrato con la partecipazione attiva di tutte le forze vitali della Regione
8. Riorganizzazione dei servizi sanitari nei piccoli comuni e nelle aree montane
9. Revisione dei parametri per prestazioni specialistiche e farmaci con un occhio di riguardo alle categorie economiche e sociali più deboli”.
Per Pica è indispensabile “una sanità nuova, vicina ai cittadini, attenta ai loro bisogni e alle specificità dei territori che compongono la Puglia. A partire da queste poche proposte, intendiamo avviare un percorso virtuoso con i cittadini, le associazioni, gli enti locali, le università gli operatori del mondo sanitario. La nostra idea è quella di lanciare una serie di forum tematici per costruire insieme la nuova governance della sanità e un'Amministrazione Regionale partecipata, aperta, trasparente e moderna. Scriviamo insieme il programma per il nostro futuro”.

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