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Segni & Disegni, retrospettiva di Fumetto di Alessandro Croce

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“Perché la pazienza ha un limite, Pazienza no.” (da Giallo Scolastico, Andrea Pazienza)
 
Il fumetto è classicamente definito come una “narrazione per immagini”.
Se si accetta questa definizione, la questione sulle sue origini potrebbe risolversi decretandone l’esistenza a partire dai graffiti preistorici.
Opere quali la Colonna Traiana, i numerosi affreschi, mosaici e vetrate che adornano chiese e palazzi o le miniature e le stampe che adornano i testi antichi, non sarebbero altro che fumetti.
Nell'antico Egitto circolavano vignette colorate disegnate sui papiri, mentre nel l sec. a.C. a Roma erano molto diffuse le Tabulae Satiriche.
Nel Medioevo era diffusa la Bibbia Pauperum che narrava i principali episodi della vita di Gesù servendosi di illustrazioni. Ogni illustrazione a sua volta era commentata da un versetto o da una didascalia in latino o in volgare.
Esisteva inoltre nell'arte medievale la consuetudine di scrivere parole uscenti dalla bocche di alcuni personaggi. Caso esemplare è il cosiddetto “fumetto” di San Clemente, sito nella basilica inferiore di San Clemente a Roma e risalente all'XI sec. Nella leggenda di Sisinno, le parole pronunciate dai personaggi dell'affresco, sebbene prive di veri e propri balloon, escono dalle bocche dei personaggi. Un altro caso è presente nell’Annunciazione di Simone Martini, datata 1333, dove l'angelo pronuncia le parole dell'Ave Maria.
Per tornare ai tempi moderni, il 27 dicembre 1908 è considerata la data di nascita del fumetto italiano: quel giorno uscì il primo numero del Corriere dei Piccoli, supplemento domenicale illustrato del Corriere della Sera.
 
La (dis)Avventure di Bat il Pipistrello, Nosfigatu, Jack Pot miliardario, Halloween Mouse, Ricordando Cannibale, Omaggio ad Andrea Pazienza, Dragon’s traps e Onomatopee fumettose sono invece i titoli dei fumetti di Alessandro Croce.
Traendo spunto dai classici dell’horror, dalle vincite al Superenalotto in voga alla fine degli anni ’90, dal suo geniale conterraneo Andrea Pazienza e dal suo idolo, il regista di cartoni animati americano Don Bluth, Croce ci racconta, in questa retrospettiva, la sua carriera di fumettista.
Molti definiscono il suo tratto “disneyano” ma lui preferisce lo stile dei suoi veri ispiratori: i cartoonist americani Don Bluth e Gary Goldman, creatori di capolavori come Dragon’s lair,Anastasia eAlla ricerca della valle incantata.
 
Per l’ultimo appuntamento della stagione presso il Caffè Tra Le Righe di San Severo, Aradia Art Management presenta SEGNI & DISEGNI, una mostra che racchiude il meglio di questo artista.
Il vernissage, previsto per venerdì 5 aprile alle ore 21.00, sarà arricchito dalla proiezione di un video di animazione realizzato da video maker foggiano Roberto Tenace e dall’intervento della redattrice sanseverese Teresa Silvestris.
La Silvestrisproporrà una breve riflessione sui manga giapponesi alla ricerca di una definizione poiché spiega: “Questo termine che oggi traduciamo con la parola italiana ‘fumetto’ o che usiamo liberamente in versione originale per intendere una striscia comica in stile giapponese, rimanda a qualcosa di molto più complesso, a un fenomeno culturale, sociale e, non ultimo, di grande impatto economico”.
 
La mostra sarà visitabile fino a venerdì 19 aprile, tutti i giorni dalle 9.00 alle 13.30 e dalle 17.30 alle 24.00, giorno di chiusura martedì.
BIO ALESSANDRO CROCE
Alessandro Croce, classe ’74, ha iniziato a sperimentare l’arte del fumetto insieme ad importanti disegnatori e sceneggiatori della Disney e della Warner, prediligendo il genere umoristico.
Ha realizzato illustrazioni e locandine in ambito pubblicitario ed è stato uno dei fumettisti del mensile di arte e cultura globale Sceein creando personaggi di successo come Dick Stonehead e Il giullare Mezzakap.
Ha ricevuto una menzione speciale al concorso Fumettogiovani ‘08 dedicato al grande Andrea Pazienza e, di recente, ha collaborato alla realizzazione della novella grafica “Mentre tutti dormono la luna gira il mondo” con gli artisti Paolo Casoraro e Clara Postiglione.
Molti definiscono il suo tratto “disneyano” ma lui preferisce lo stile dei suoi veri ispiratori: i cartoonist americani Don Bluth e Gary Goldman, creatori di capolavori come Dragon’s lair,Anastasia eAlla ricerca della valle incantata.
Nel 2010, in occasione del Cartoons on the bay - Pulcinella Awards tenutosi a Rapallo, Alessandro ha coronato il sogno di conoscere Don e Gary. Così, dopo aver frequentato un masterclass ed aver avuto una lunga conversazione con i suoi idoli, è giunto ad una conclusione: non smetterà di disegnare, mai!
Nel 2011 espone nelle collettive Tutti dicono I Love you a cura di Aradia Art Management, presso il Palazzo Dogana di Foggia e Da dove dgt? a cura di Ecstrarte, presso la Pinacoteca ‘900 di Foggia.
Nel 2012 Claudio Grenzi Editore pubblica il suo fumetto Lo Scazzamurello.
 
BIO TERESA SILVESTRIS
Teresa Silvestris è nata a San Severo nel 1975. Dopo aver conseguito, nella stessa città, la maturità classica, sceglie di assecondare la sua passione per le lingue iscrivendosi al Corso di Laurea in Lingue e Civiltà Orientali, sezione Estremo Oriente, all’Università di Napoli l’Orientale. Laureatasi  a pieni voti con una tesi in letteratura giapponese, si trasferisce per un breve periodo a Ōsaka dove è insegnante di lingua italiana e organizzatrice di eventi culturali presso il Centro di Lingua e Cultura Italiana del Kansai. Rientrata in Italia, affianca l’attività di traduttrice a quella di guida in lingua giapponese alla lavorazione di cammei e coralli a Pompei ma gli interessi culturali prendono di nuovo il sopravvento e, nel 2008, partecipa a un corso di formazione editoriale organizzato dall’agenzia letteraria Herzog di Roma: “Lavorare in editoria. Il consulente letterario e il redattore nelle case editrici”. I risultati ottenuti durante il corso la vedono idonea allo svolgimento di uno stage presso la casa editrice “L’Ancora del Mediterraneo” di Napoli. Attualmente, oltre a occuparsi ancora di traduzione, collabora con il quotidiano Il Mattino di Foggia e Provincia e la rivista culturale online Dietro le Quinte.
 
BIO ROBERTO TENACE
Roberto Tenace è un regista e video maker foggiano formatosi in Inghilterra e da tempo impegnato nella realizzazione di opere a carattere documentaristico e video di generi diversi nei quali ritorna costante la sua predilezione per il racconto inteso come narrazione visiva che unisce le diverse nature della fotografia e del documentario. Il suo ultimo lavoro è The Bosnian Project, un progetto cross-mediale sull’identità bosniaca ed è in fase di preparazione la sua prima personale di fotografia.

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