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Al Circolo Unione di Lucera, Salvatore Villani presenta il suo libro sui cantori di Carpino

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L’associazione culturale e di Promozione Sociale Ethnos di Lucera ha curato l’incontro di presentazione del libro di Salvatore Villani, ‘I cantori e musici di Carpino. Le tarantelle del Gargano previsto il 4 dicembre alle ore 19 a Lucera presso il Circolo Unione. L’opera contiene 2 Cds allegati che ripercorrono i sessant’anni di registrazioni sonore e fotografiche della tradizione musicale carpinese. Sarà presente Antonio Piccininno, decano e  testimone privilegiato della tradizione canora di Carpino.  Il testo, curato dall’etnomusicologo Salvatore Villani, con le presentazioni di Roberto De Simone, Roberto Leydi e Giovanna Marini,  è il risultato di una trentennale ricerca sul campo, realizzata a Carpino, per conto della Cattedra di Etnomusicologia dell’Università di Bologna.

Salvatore Villani, etnomusicologo, organizzatore di cultura, compositore, cantante e direttore di ensembles musicali, dagli anni ‘80 conduce studi sull’espressività musicale tradizionale in Italia e nel mondo. Cura  programmi radiofonici di musica tradizionale ed è direttore artistico del Tarantella Fest, nonché Presidente del Centro Studi Tradizioni Popolari del Gargano e della Capitanata e del Centro Studi Tradizioni Pugliesi.

La prima registrazione – traccia 1 del 1° CD – è stata effettuata a Irchio il 23 agosto 1954, presso il villaggio dei pescatori di Carpino, da Alan Lomax e Diego Carpitella, con Vincenzo Grossi alla voce e chitarra battente. A seguire sono riportate le registrazioni di Roberto Leydi e Diego Carpitella del 1996-1997, tra cui la registrazione integrale dello spettacolo ‘Sentite buona gente’ del febbraio 1967 dei cantori e musici carpinesi avvenuta a Milano presso il Teatro Lirico. Tra i partecipanti a ‘Sentite buona gente’: Rocco Di  Mauro (canto e castagnole), Andrea Sacco (canto e chitarra battente), Giuseppe Conforte (canto, chitarra francese e castagnole), Gaetano Basanisi (chitarra francese), Angela Gentile (tammorra, castagnole e interventi vocali), Antonio Di Cosmo (castagnole). Altre due registrazioni sono del 1984 e curate da Gabriele Leggieri e Giovanni Canistro. Tutte le restanti registrazioni sono state realizzate da Salvatore Villani, a partire dal 1988 con Antonio Piccininno (voce e chitarra battente) e con la presenza di Roberto Leydi e Febo Guizzi (vedi foto), fino al 2011. Tra i suonatori e cantori presenti nei CDs sono da ricordare: Andrea Sacco (canto e chitarra battente), Antonio Piccininno (canto e castagnole), Gaetano Bernardini (chitarra francese), Rocco Perfetto (tammorra), Matteo Iacci (chitarra francese), Lucia Sacco (tammorra), Antonio Maccarone (canto e chitarra francese), Michele Basanisi (chitarra francese ed interventi vocali), Domenico Di Perna (tammorra), Rocco Cozzola (canto, chitarra battente e armonica a bocca), Carlo Sacco (canto), Domenico Gallo (canto), Michele Basanisi (canto e chitarra francese), Matteo Scanzuso (canto), Francesco Coccia (mandolino), Matteo Russi (chitarra).

I documenti sonori presentati, fanno riferimento per la maggior parte al canto lirico-monostrofico nella forma  sunèttë, il modo locale di cantare a strofetta, e nella forma Canzónë, canto a distesa, ma non mancano canti narrativi, satirici, di questua, religiosi e brani strumentali.

Il libro, rispetto all’ingente materiale raccolto Certo, contiene una parziale selezione che può comunque offrire un quadro di riferimento indispensabile per una corretta conoscenza delle forme, degli strumenti musicali tradizionali e  dei cantori e suonatori attivi di  Carpino, in questo largo lasso di tempo.

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