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Tribunale, Presidente della Puglia non parla

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Il Governatore della Regionale Puglia, Nichi Vendola, ha trovato il tempo per mettersi in dolce corrispondenza con l’ex moglie di Albano, Romina Power, a proposito della storia di un  depuratore, ma non è riuscito a ritagliarsi un piccolo spazio di attenzione per il Tribunale di Lucera, che pure è stato messo nella lista nera dai professori della governance nazionale, che notoriamente  gli sono particolarmente antipatici. Ha trovato anche il tempo per anticipare un promemoria da consegnare al Presidente del Consiglio, Mario Monti, in occasione della sua visita alla Fiera del Levante, un promemoria che descrive le meraviglie della  Regione Puglia da lui guidata. Naturalmente queste meraviglie di realizzazioni le conosce e le vede solo lui, come ha ben detto, di rimando, il capogruppo alla Regione del PDL  Rocco Palese. Per il momento, contiamo molte ferite sul campo, a cominciare dalla disintegrazione della sanità, che fa acqua da tutte le parti. Nichi Vendola è completamente assente, anche se tatticamente avrebbe potuto dimostrare di stare al fianco delle nostre popolazioni, se non altro per farsi perdonare in qualche modo il notevole ridimensionamento dell’ospedale, che pure lui aveva definito qualche anno fa di eccellenza. E’ grave, anzi gravissimo, che il numero uno della Regione Puglia sia assente rispetto allo smantellamento dei presidi giudiziari pugliesi, che fanno capo in molti casi a centri importanti come San Severo, Manfredonia e Cerignola, oltre Lucera che, in questo caso, potremmo definire capofila rispetto ad un discorso d’assieme. Il Sindaco di Lucera, Pasquale Dotoli, ha reso noto di aver convocato per il 10 settembre a Lucera tutti i parlamentari del PDL, con il capogruppo alla Camera Maurizio Gasparri. Naturalmente non sono esentati gli altri degli schieramenti differenti, che hanno l’obbligo politico e morale di unirsi alla lotta per salvare il Tribunale. Da questi signori ci aspettiamo non solo la presenza fisica, ma anche passi concreti, perché sinora si sono fatte tante chiacchiere. E insieme ai parlamentari, occorre  convocare  gli assessori e i consiglieri  regionali  che fanno capo alla Capitanata, perché anche questi signori sinora non hanno dato dimostrazione di concretezza, come si è visto già per l’ospedale. E’ dunque, assolutamente ineludibile chiamare in causa la Regione Puglia, in modo che al comunicato del presidente del Consiglio Regionale, Onofrio Introna, faccia seguito la formalizzazione di documenti che impegnino davvero la massima istituzione pugliese.  Occorre superare, qualora persista ancora, l’eventuale impostazione campanilistica  del problema, perché qui non si tratta di difendere soltanto il Tribunale di Lucera, ma anche la gestione della Giustizia in Capitanata. Pensare che il solo Tribunale di Foggia riesca a farlo è utopistico. E questo non lo diciamo noi, bensì i magistrati esperti nella lotta alla criminalità imperante dalle nostre parti, tra cui autorevolmente il Procuratore Capo della Repubblica di Lucera, Domenico Seccia.  Anche nella prospettiva,  già delineata, che possa essere eliminato pure il Tribunale foggiano, con l’accentramento dei processi a Bari, quale sede regionale. Questo in vista della informatizzazione dei processi,  come pensato da un progetto già varato dal Consiglio Superiore della Magistratura. Per concludere, occorre assolutamente stanare Nichi Vendola e fargli assumere la responsabilità politica e morale che gli compete, lui che a Lucera ha preso un bel po’ di voti attraverso i portatori di borracce, con la promessa di seguire i problemi locali con particolare attenzione.  Questo è il momento di farlo!

a.d.m.

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