Lucera, 20 Maggio 2024

Mostra Emilio Tadini a Foggia


Sabato 27 ottobre, presso i locali della Fondazione -Domenico Siniscalco Ceci- di via Arpi, si è tenuta l-inaugurazione della mostra delle opere dell-artista Emilio Tadini.


La sua personale è stata fortemente voluta dalla professoressa Livia Semerari, docente di Storia dell-Arte contemporanea dell-Università di Foggia.


Sono presenti tele ad olio, litografie e  disegni dell-artista provenienti dallo CSAC di Parma e la mostra resterà a disposizione dei visitatori fino al prossimo 10 novembre.


A disposizione dei visitatori visita guidata gratuita a cura di laureate e laureande dei corsi di Laurea in Lettere e in Beni Culturali.


 


Da poeta a pittore. Da scrittore a critico d-arte. Così Emilio Tadini è diventato una testimonianza viva e critica del sociale con un occhio di riguardo all-estetica e ai sentimenti.


 


Nato a Milano nel 1927, si laurea in lettere e si distingue subito tra le voci più vive ed originali nel dibattito culturale del secondo dopoguerra. Nel 1947 esordisce su -Il Politecnico- di Elio Vittorini con un poemetto, cui fa seguito un-intensa attività critica e teorica sull-arte.


 


Nel 1963 esce il suo primo romanzo, Le armi l-amore (Rizzoli), cui seguono nel 1980 L-opera (Einaudi), nel 1987 La lunga notte (Rizzoli), nel 1991 il libro di poesie L-insieme delle cose (Garzanti) e nel 1993 l-ultimo romanzo, La tempesta (Einaudi).


 


Al lavoro critico e letterario Tadini affianca sin dalla fine degli anni Cinquanta la pratica della pittura. La sua prima esposizione personale è del 1961 alla Galleria del Cavallino di Venezia.


 


Fin dagli esordi sviluppa la propria pittura per grandi cicli, costruendo il quadro secondo una tecnica di sovrapposizione di piani temporali in cui ricordo e realtà, tragico e comico giocano di continuo uno contro l-altro.


 


Dal 1967 espone regolarmente allo Studio Marconie nel corso degli anni Settanta tiene esposizioni personali all-estero, a Parigi, Stoccolma, Bruxelles, Londra, Anversa, negli Stati Uniti e in America Latina, sia in gallerie private che in spazi pubblici e musei. È presente in numerose collettive.


 


Dopo la partecipazione alla Biennale di Venezia nel 1978 e nel 1982, allestisce una grande personale alla Rotonda di via Besana nel 1986, dove espone una serie di tele che preannunciano i successivi cicli dei Profughi e delle Città italiane, quest-ultimo presentato poi nel 1988 alla Tour Fromage di Aosta. Nel 1990 espone allo Studio Marconi sette grandi trittici. Del 1992 è la mostra Oltremare alla Galerie du Centre di Parigi. Nel 1993 la mostra Oltremare, con nuovi quadri, è riproposta da Marconi a Milano.


 


Nel 1995 espone alla Villa delle Rose di Bologna otto trittici del ciclo Il ballo dei filosofi. A partire dall-autunno del 1995 fino all-estate del 1996 ha luogo in Germania una grande mostra antologica nei musei di Stralsund, Bochum e Darmstadt, accompagnata da una monografia a cura di Arturo Carlo Quintavalle. Nel 1996 Il ballo dei filosofi è riproposto da Marconi.


 


Nel 1997 tiene mostre personali presso la Galerie Karin Fesel di Düsseldorf, la Galerie Georges Fall di Parigi e il Museo di Castelvecchio a Verona.


Gli ultimi cicli esposti sono quelli delle Fiabe e delle Nature morte. Nel 1999 presenta il ciclo delle Fiabe alla Die Galerie di Francoforte.


 


Per alcuni anni è commentatore del -Corriere della Sera- e dal 1997 al 2000 è presidente dell-Accademia di Belle Arti di Brera.


Nel 2001 gli è dedicata un-ampia retrospettiva nel Palazzo Reale di Milano.


 


Muore nel settembre 2002. Nella primavera del 2005 il Museo Villa dei Cedri di Bellinzona gli dedica una grande mostra antologica.


 


Oggi, 30 ottobre 2007,  a Milano inaugurazione di una mostra tra la Fondazione Marconi e la Sala Napoleonica dell-Accademia di Brera.


 


 


 


ORARI MOSTRA a Foggia


 


Dal lunedì al sabato mattina dalle ore 10.00 alle ore 13.00


Il martedì e il venerdì pomeriggio dalle ore 17.00 alle ore 19.30

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