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Lucera medievale tra longobardi e bizantini. appuntamento con il Club Unesco Federico II


Foto: RAFFAELE BATTISTA


Venerdì 7 ottobre presso l’Hotel Palace di Lucera, il Club Unesco “Federico II” ha organizzato il secondo appuntamento di Lucera Medievale dedicato al periodo longobardo e bizantino.
Prima delle relazioni di stampo scientifico, l’Architetto Nunzio Tomaiuoli, Dirigente della Soprintendenza per i Beni Storico-Artistici della Puglia, è intervenuto per chiarire alcuni aspetti riguardanti la questione del posizionamento dei mosaici di San Giusto all’interno dei casoni angioini.
I casoni, dopo ulteriore parere espresso dalla Dott.ssa Isabella Lapi, non ospiteranno più i mosaici per i quali si dovrà individuare una nuova destinazione, molto probabilmente la zona antistante il Convento di San Pasquale.
Tomaiuoli ha tenuto a precisare che la collocazione dei mosaici all’interno della Fortezza Svevo-Angioina sarebbe stata utile a creare una più vitale fruizione del monumento creando uno spazio coperto adatto ad ospitare i visitatori anche durante la stagione fredda.
Nel frattempo, gli scavi archeologici continuano e ancora non sono state diramate comunicazioni ufficiali.
Ma se i mosaici non saranno più ospitati all’interno della Fortezza e i soldi già stanziati  servono per la costruzione dei casoni angioini, adesso come si intende procedere nell’iter del progetto “Terre e Torri”?
Tornando all’argomento principale dell’incontro, l’Archeologo Cosimo D’Angela ha condotto il suo intervento delineando uno scenario della Lucera longobarda ricco di aneddoti riguardanti i mosaici di Vittoria e Giusta, presenti oggi al Museo Fiorelli, e le differenti tipologie di corredo tombale utilizzate dai Longobardi. Prima della conversione longobarda al Cattolicesimo, le tombe indagate contenevano al loro interno armi, armature e gioielli.
A Lucera nell’area della Fortezza Svevo-Angioina, tra il 1994 e il 1995 e nel 2004, l’Archeologo Marco Fabbri ha condotto delle campagne di scavo che hanno portato alla luce importanti testimonianze funerarie del periodo ma i suoi studi non sono mai stati pubblicati.
Il Medievista Pasquale Corsi, invece, ha focalizzato il centro della sua relazione sul periodo bizantino che Lucera ha vissuto durante l’XI secolo.
Dopo la sconfitta di Costante II, il Catapano Basilio Boioannes decide di creare una rete di città fortificate per difendere il territorio dagli attacchi provenienti dal Ducato di Benevento.
Il Professore ha ricordato come il corretto utilizzo delle fonti sia fondamentale per ricostruire la storia dei piccoli centri che conseguentemente si inserisce negli eventi della grande storia.
Proprio in questo periodo, Lucera è l’anello di congiunzione tra le delicate vicende legate alla questione musulmana.
A conclusione dell’incontro il Presidente del Club Unesco Massimiliano Monaco e il Vicepresidente Nazionale dei Club Unesco Pietro Agnusdei hanno firmato e consegnato all’Architetto Tomaiuoli un documento nel quale è auspicato l’inserimento della Fortezza Svevo-Angioina nella “tentative list” dell’Unesco al fine di poterla candidare a divenire Patrimonio dell’Umanità.
Una sfida ardua ma non impossibile!

Eleonora Zaccaria

Foto: RAFFAELE BATTISTA

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