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Per combattere la puzza a Lucera Antonio Chiella fa appello al diritto alla salute

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Ricorrendo sempre allo strumento della Pec, Antonio Chiella ha comunicato un nuovo esposto inviato ai vari uffici competenti di Lucera, Foggia e Troia, principalmente coinvolti nel problema 'puzza'. Il tema prncipale è il diritto alla salute, che secondo lo scrivente, non è assolutamente tutelato, mancando i controlli dovuti sulle emissioni maloedoranti e sulle eventuali conseguenze che potrebbero provocare. Di seguito i testi inviati.

Riceviamo e pubblichiamo

Alla PROVINCIA di Foggia
All’AZIENDA SANITARIA di Foggia
Al COMUNE di Lucera (FG)
Alla PREFETTURA_ Ufficio Territoriale del Governo di Foggia
All’AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE DELL’AMBIENTE (ARPA)

Oggetto: “Emissioni inquinanti in atmosfera prodotte da fabbriche, stabilimenti, industrie IPPC, opifici, aziende agricole e zootecniche ecc.”.

Io sottoscritto Antonio CHIELLA, in merito alle emissioni inquinanti in atmosfera prodotte da fabbriche, stabilimenti, industrie IPPC, opifici, aziende agricole e zootecniche ecc, che incidono sulla mia salute e sul benessere psico-fisico anche dei mie familiari, espongo quanto segue, non sentendomi assolutamente GARANTITO nel costituzionale DIRITTO ALLA SALUTE.
In provincia di Foggia, relativamente ad AUTORIZZAZIONI rilasciate nel tempo a favore di persone fisiche o giuridiche, manca la connessa e doverosa “INFORMAZIONE PUBBLICA” in materia ambientale e sanitaria ed l’ adeguata e più ampia “PARTECIPAZIONE”, così come previsto anche dalla LEGGE REGIONALE 12 aprile 2001, n. 11 "Norme sulla valutazione dell'impatto ambientale".
Credo, infatti, che molti cittadini della Provincia di Foggia non conoscano, tra le altre cose, anche il PIANO ATTUATIVO LOCALE (PAL).
Pertanto, in estrema sintesi, riaffermo che esso costituisce a livello locale ciò che viene pianificato a livello regionale. Il PAL è infatti “finalizzato alla individuazione degli obiettivi strategici, generali e, in alcuni casi, anche specifici per la realizzazione della garanzia di tutela della salute nel territorio provinciale dell’ASL FG..[…]”.
Tra i molteplici obiettivi che il PAL della provincia di Foggia si pone vi è anche lo svolgimento di una “[…] attività di sorveglianza epidemiologica e di comunicazione del rischio”.
Evidenzio, di seguito, quanto il vigente PAL riporta relativamente a “Contesto ambientale ed il sistema produttivo” nell’analisi di alcuni aspetti a mio avviso maggiormente incidenti sulla salute umana e sull’ambiente:
“Aria
I dati di qualità dell’aria disponibili sono insufficienti per esprimere un giudizio complessivo sulla realtà provinciale […]”
Tumori
I tumori sono la seconda causa di morte dopo le malattie cardiovascolari nella popolazione generale, la prima nella fascia di età tra i 45-64 anni.
Ogni anno tra i residenti nell’ASL FG si verificano oltre 3.000 nuovi casi di tumore; ogni anno oltre seimila residenti nell’ASL FG sono costretti ad uno o più ricoveri per una patologia neoplastica.
Nel corso del quinquennio 2001-2005, tra i residenti nella provincia di Foggia sono stati registrati oltre 62.000 ricoveri per tumore (ordinari e day hospital, ricoveri intraregionali e in mobilita passiva; diagnosi principale ICD IX CM: 140.xx-239.xx), con un tasso di ospedalizzazione medio nel periodo pari a 192,4 x10.000 residenti (in Puglia: 173,8 x 10.000).
Sebbene il tasso di ospedalizzazione annuo per tumori nella ASL Foggia sia costantemente superiore a quello regionale, mostra un andamento parallelo, facendo registrare una riduzione tra il 2001 e il 2003 e un aumento nel biennio successivo; il tasso più elevato nel periodo esaminato è stato rilevato nel 2005 (ASL Foggia: 214,3 x 10.000; Puglia: 187 x 10.000 – Rappresentazione 14).
La prima causa dei tumori e costituita dalle neoplasie dell’apparato digerente (ICD IX CM:151.xx – 153.xx –154.xx), con massimo di frequenza nell’area Nord della Provincia di Foggia e con conseguente mobilità extraregionale, che (con specifico riferimento alle stesse area nord e tutte le cause) è stata del 18,9%, pari a circa 15.000.000,00 di Euro all’anno”.
Da oltre tre anni, l’Azienda Sanitaria di Foggia, nell’ambito dello scenario innanzi descritto, specialmente per quanto riguarda il territorio di Lucera (FG) dove io risiedo avrebbe dovuto affrontare, tra le altre, almeno la seguente “necessità” così come espressamente riportata nel PAL:
“[…]
· mettere in atto strategie idonee ad interagire efficacemente con le comunità locali sia, come detto, a livello istituzionale con gli amministratori pubblici per il tramite dei Distretti e delle Direzioni aziendali, sia direttamente nei confronti dei cittadini, e delle forme di aggregazione e rappresentanza”.
Il vigente PAL si propone, tra le altre, le seguenti “Attività prioritarie”:
Costruire la mappa dei fattori di rischio significativi per la salute
Validare con controllo pubblico il monitoraggio dei numerosi impianti di depurazione, localizzati sulla fascia costiera al servizio di gran parte degli insediamenti turistici, che scaricano nel suolo tramite sub-irrigazione
Localizzazione delle sorgenti di emissione dei campi elettromagnetici con particolare riferimento a quelle che interagiscono con strutture residenziali, scolastiche e per l’infanzia
Effettuare l monitoraggio dell’inquinamento elettromagnetico nei siti più sensibili
Programmare azioni volte a ridurre in via prioritaria l’inquinamento atmosferico da polveri nel bacino marmifero di Apricena”.
Solo con effetto dal 18 agosto 2011, il Consiglio Comunale di Lucera (FG), con Deliberazione n. 76, inviata anche ai Comuni di Foggia, San Severo e Troia (leggi allegato), ha tra l’altro deliberato di:
“dare mandato al Sindaco di Lucera affinché promuova le seguenti iniziative :
1. di presentare formale richiesta all’ASL-FG e all’ARPA distaccamento di Foggia, per effettuazione di urgenti rilievi nell’agro del Comune di Lucera, finalizzati ad accertare il sito di provenienza delle emissioni maleodoranti, con l’indicazione della natura, quantità e qualità di eventuali inquinanti presenti nei vapori, ed inoltre l’accertamento sull’eventuale grado di nocività per gli utenti, con l’utilizzo di tecniche e strumentazioni tali da garantire un’oggettiva valutazione degli inconvenienti evidenziati.
2. di presentare formale richiesta al Prefetto di Foggia, all’Amministrazione provinciale di Foggia-settore Ambiente, all’Assessorato all’Ambiente della Regione Puglia , al Ministero della salute pubblica e al ministero dell’Ambiente affinché intervengano, per le rispettive competenze, per attivare tutti i controlli necessari finalizzati all’individuazione dei soggetti responsabili, una volta resi noti i risultati tecnico-strumentali da parte degli organismi sanitari ed ambientali”.
[…]
Perché, ad esempio, dette iniziative non sono state presentate (cosa che io ho fatto attraverso formali osservazioni senza però ricevere risposta dalla Provincia di Foggia!) dopo che una Società, la ECOAGRIMM S.r.l., ha reso noto di aver presentato alla Provincia di Foggia lo Studio di Impatto Ambientale ed il Progetto per il rilascio dell’ Autorizzazione per il proprio Impianto di produzione di ammendanti e concimi per uso agricolo (leggi)?
In quel caso, perché l’Autorità competente, cioè la Provincia di Foggia, non ha promosso la più ampia “PARTECIPAZIONE”  prevista dalla legge attraverso la prescritta “ISTRUTTORIA PUBBLICA” che sarebbe servita poi per “acquisire elementi di conoscenza e di giudizio in funzione della Valutazione di Impatto ambientale (VIA)” ?
In quel caso, perchè il Comune di Lucera non ha presentato i prescritti “pareri ed osservazioni” così come dispone la richiamata L.R. 11 del 2001?
In quel caso, anche in assenza di una “ISTRUTTORIA PUBBLICA”, l’Autorità competente, cioè sempre la Provincia di Foggia, perché non ha promosso il prescritto “contraddittorio tra il proponente (N.d.A.: la Ecoagrimm S.r.l.) e coloro che hanno presentato pareri e osservazioni” così come dispone la richiamata L.R. 11 del 2001?
Evidentemente, nonostante, ad esempio, il Rapporto della Commissione parlamentare di indagine sul ciclo dei rifiuti pericolosi in Provincia di Foggia (così detto “Rapporto Scalia”), relativamente al territorio di Lucera, si brancola ancora nel buio più profondo!
Per quanto innanzi, chiedo delle risposte tramite PEC e, nel frattempo, trattandosi di questioni di interesse generale, Vi comunico che invierò la seguente segnalazione anche agli Organi d’informazione.

Con osservanza.
Lucera, 1° settembre 2011
Antonio Chiella

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Mitt.: Antonio CHIELLA


Al COMUNE DI LUCERA (FG)
- c.a. del sig. DIRIGENTE del 1° SETTORE: AFFARI GENERALI E DEI SERVIZI ISTITUZIONALI
- UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO (URP)

Ufficio di Gabinetto del Sindaco

e, per conoscenza:

Alla REGIONE PUGLIA - Area Politiche per la riqualificazione, la tutela e la sicurezza ambientale
Alla PROVINCIA di Foggia
All’AZIENDA SANITARIA di Foggia
Alla PREFETTURA_ Ufficio Territoriale del Governo di Foggia
All’AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE DELL’AMBIENTE (ARPA)
Al COMUNE DI FOGGIA
Al COMUNE DI TROIA (FG)

Oggetto: “Richiesta d’informazione al Sindaco del Comune di Lucera (FG) tramite l’ Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP).- Deliberazione del Consiglio comunale n. 76/2011. “Questione emissioni maleodoranti abitato cittadino”.

Egregio Signor DIRIGENTE dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP),
io sottoscritto Antonio CHIELLA, nato il 25 gennaio 1958 a Foggia, elettivamente domiciliato a Lucera (FG) in Viale Michelangelo, n. 262 – C.A.P. 71036 - Patente di guida FG2204490F rilasciata da Prefetto di Foggia il 6/3/1982, nell’ambito dei miei diritti di partecipazione in materia ambientale previsti dalle vigenti disposizioni legislative e regolamentari nazionali, regionali, provinciali e locali, facendo seguito all’allegato ESPOSTO del 1° settembre 2011, Le chiedo cortesemente d’informare il Signor Sindaco di questo Comune, in relazione a quanto di seguito rappresentato, ai sensi e per gli effetti delle disposizioni dettate dall’articolo 44 (“La partecipazione dei singoli cittadini”) dello Statuto comunale e dall’articolo 16 (“Rapporti con Sindaco”) del relativo “Regolamento sui diritti di partecipazione e di informazione del cittadino” così come pubblicato sul sito web di questo Comune.
Nell’ambito dei suddetti “rapporti con il Sindaco”, è infatti consentito AD OGNI CITTADINO di eccepire, tramite l’URP, “provvedimenti, atti, fatti e comportamenti ritenuti insoddisfacenti per ritardo od omissioni ovvero valutati irregolari”.
Per quanto innanzi ECCEPISCO quanto deliberato dal Consiglio Comunale di Lucera (FG) con l’allegata Deliberazione 18 agosto 2011 n. 76 avente ad oggetto: “APPROVAZIONE O.D.G. QUESTIONE EMISSIONI MALEODORANTI ABITATO CITTADINO”, in corso di pubblicazione all’Albo Pretorio on-line dal 30-08-2011 al 14-09-2011, per le seguenti motivazioni.
Dalla lettura della citata DCC n. 76/2011, rilevo e contesto, anzi tutto, che è stata trascurata l’importantissima proposta di un Consigliere comunale che, nel condividere “[…] le iniziative scaturite nel corso della discussione [..] sottolineò che “[…] tra gli Enti che sono stati citati, manca la Procura della Repubblica, che ha già operato un paio di sequestri in merito alla questione. A suo avviso, dovrebbe intervenire anche la Procura per l’individuazione di eventuali responsabilità anche di carattere penale”.
La DCC n. 76/2011 infatti non è stata trasmessa anche alla PROCURA DELLA REPUBBLICA presso il Tribunale di Lucera. PERCHE?
Infatti, com’è ampiamente noto, i “sequestri in merito alla questione”, riguardano la ECOAGRIMM S.r.l.
Il Rappresentante Legale di detta Società ha reso noto, mediante pubblicazione sul BURP n. 147 dell’11-03-2010, di aver presentato alla Provincia di Foggia lo Studio di Impatto Ambientale ed il Progetto per il rilascio dell’ Autorizzazione per il proprio Impianto di produzione di ammendanti e concimi per uso agricolo.
Le specifiche “PROCEDURE PARTECIPATIVE” previste dalla Circolare n. 1/2009, approvata dalla Giunta Regionale con Deliberazione 28-12-09 n. 2614 , prevedevano invece, “per i procedimenti avviati dopo il 13 febbraio 2009”, ANCHE “[…] l’affissione dell’avviso di deposito all’albo pretorio del Comune interessato dall’intervento […]”, EVIDENZIANDONE infine la importantissima “[…]  NECESSITÀ DI OSSERVARE ANCHE TALE ULTIMO ADEMPIMENTO, NON CONTEMPLATO DALLA L.R. 11/2001 E S.M.I.”.
SEMBREREBBE QUINDI CHE DETTO ADEMPIMENTO, DA PARTE DEL PROPONENTE, NON SAREBBE AVVENUTO PRESSO IL COMUNE DI LUCERA?!
La più volte citata DCC n. 76/2011, per quanto innanzi, DOVEVA necessariamente essere in ogni caso trasmessa anche al Dirigente dell’UFFICIO V.I.A. della REGIONE PUGLIA il quale, in presenza di un evidente e conclamato “ALLARME SOCIALE”, supportato da circa 2.500 firme di cittadini di Lucera, Foggia e Troia, avrebbe dovuto URGENTEMENTE interessare il COMITATO REGIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE, la cui organizzazione e funzionamento sono disciplinati dal Regolamento Regionale 17 maggio 2011 n. 10, pubblicato sul BURP n. 29 suppl. del 20-05-2011.
Detto Comitato regionale tra l’altro, ai sensi dell’art. 2 del richiamato R.R. n. 10/2011, “ […] su richiesta dell’Ufficio V.I.A., esprime parere anche su progetti assoggettati alla procedura di verifica preliminare”.
Ed in tal senso la DCC n. 76/2011 dovrebbe, a mio modesto avviso, essere URGENTEMENTE MODIFICATA ED INTEGRATA.
Signor Dirigente dell’URP, La informo che, in caso di ulteriori assenze di risposte nel termine di 60 giorni dalla data di oggi, inoltrerò la presente anche la PROCURA DELLA REPUBBLICA presso il Tribunale di Lucera, per l’eventuale attivazione di sanzioni previste dal Codice penale qualora si accertino “ritardo od omissioni” a carico di chi non avrà compiuto l'atto del suo Ufficio e non avrà risposto per esporre le ragioni del ritardo, tenuto conto altresì che anche l’art. 44 dello Statuto Comunale dispone che: “Le istanze, petizioni e proposte presentate DA UNO o più cittadini, dirette a promuovere interventi per la migliore tutela di interessi  generali della collettività, sono sottoposte dal Sindaco al competente organo collegiale che deve adottare, sulle stesse, motivata decisione, la quale deve essere notificata a tutti i  presentatori della proposta entro 60 giorni dalla data di ricevimento della stessa”.

Della presente chiederò, nel frattempo, cortese ed urgente pubblicazione agli Organi di stampa trattandosi, evidentemente, di QUESTIONI DI PREMINENTE INTERESSE GENERALE.

Lucera, 5 settembre 2011
F.to: Antonio CHIELLA

In allegato il PDF della delibera (Numero 76 del 18-08-2011 - QUESTIONE EMISSIONI MALEODORANTI ABITATO CITTADINO)

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Immediata la risposta da parte del Sig. Segretario Generale e Dirigente dell'Ufficio Relazioni con Pubblico del Comune di Lucera dott. Filippo RE
 
Oggetto:Re: POSTA CERTIFICATA: Richiesta d’informazione al Sindaco del Comune di Lucera (FG)
tramite l’ Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP).- Deliberazione del Consiglio comunale n.
76/2011. “Questione emissioni maleodoranti abitato cittadino”

Si prende atto della richiesta e si assicura che la stessa sarà prontamente sottoposta all'attenzione del Sindaco.
Cordialità Filippo Re”
 
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