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Dopo il comunicato del comune di Lucera si scatena la 'furia' dei cittadini

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Il comunicato inviato ieri dal comune di Lucera, in merito al problema 'puzza', lungi dall'aver tranquillizzato gli animi sembra invece aver dato nuovo impulso alla 'lotta'. O forse è la puzza nauseabonda che ormai non da tregua, e sembra diffeondersi anche di mattina... Questi alcuni commenti giunti in redazione e prelevati da FB:

Riceviamo e pubblichiamo
 
In merito al COMUNICATO DELL’ASSESSORATO ALL’AMBIENTE DEL COMUNE DI LUCERA di ieri 26 agosto, voglio dire che io ho firmato la petizione in occasione del “NO Puzza Day” del 7 agosto scorso, unitamente a circa 2000 altri nostri Concittadini.
NON SONO ASSOLUTAMENTE SODDISFATTO, dello scarno e laconico Comunicato stampa laddove riporta riduttivamente “molti cittadini”. Ma perché non diciamo che tutta la comunità di 37 mila abitanti è in fibrillazione? Ma perché non si mettono in rete, in formato PDF, con una semplicissima "scannerizzazione", i documenti citati dall’assessore al ramo?
Trattandosi di salute pubblica bisogna essere TRASPARENTI al massimo.
Io ho bisogno di quei documenti; la mia salute e quella dei miei familiari, prima ancora del Sindaco (a cui le leggi impongono di difendere quella pubblica), me la voglio difendere anche da solo!
E’ chiaro questo al sig. Bernardi! Io non so che farmene delle rassicurazioni di “chicche e sia”(direbbe Totò!)!

Antonio Chiella

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Non sono iscritto a FB, ma ho letto della clamorosa forma di protesta che Antonio Tutolo intende attuare.
Allora mi chiedo, come è possibile che la Chiesa e soprattutto i Francescani non provino sdegno nell'apprendere che un uomo si veda “costretto” ad attuare gesti estremi pur di ottenere risposte collettive?
Se San Francesco, Patrono d'Italia, chiamava "fratello" il sole e "sorella" la luna, penso che l'ARIA (elemento vitale per gli esseri viventi) debba essere LA MAMMA di tutti gli uomini!
Si può accettare che un figlio di Dio debba ricorrere allo sciopero della fame?
Io sono smarrito. Siamo tutti sull'orlo di una crisi di nervi. Il Vescovo dica una parola!
Non può la "scolarizzazione" arrivare a questo punto. Non si può mettere a rischio la salute per ottenere un bene della vita: il diritto cioè di sapere cosa ci "iniettano" nei polmoni.
Evidentemente anche in quelli dei rappresentanti del clero.
State facendo molto. Scusate l’ “occupazione” del Vostro sito.
Quando mi si concede l’occasione di parlare, pubblicamente o privatamente, dico sempre che se ciascuno di noi non fa nulla, almeno un volta durante la sua esistenza, per l’acqua o per l’aria, gli elementi della VITA sul Pianeta, avrà vissuto invano.

Antonio Chiella
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Visto che i rappresentanti della nostra amministrazione continuano imperterriti a prendere in giro i cittadini, si guardi cosa comunica l’assessore al ramo, non mi resta che mettere di fronte alle proprie responsabilità il massimo vertice cioè il sindaco, che richia, in caso di eventuali episodi di malessere di cittadini in conseguenza dell’insalubre aria costretti a inalare, di esere ritenuto colpevole di lesioni aggravate e di gravi omissioni di atti del suo ufficio e a tal proposito suggerisco di leggersi la consulenza legale di seguito esposta. MDF

Ritengo opportuno specificare le materie che sono oggetto del potere di ordinanza da parte del Sindaco. Il capo dell'amministrazione comunale è legittimato ad emanare ordinanze contingibili ed urgenti in materia di inquinamento ambientale. Infatti, egli, anche in presenza di norme specifiche in materia di inquinamento, conserva i poteri di cui all'articolo 13, comma 2°, della legge 23 dicembre 1978, n. 833. Questo sta a significare che il Sindaco, legittimamente, può ordinare, dove esistano specifici pericoli per la salute pubblica che impongono interventi immediati, la cessazione di attività lavorative nocive e dannose per la salute pubblica; il tutto, finché non siano stati adottati gli strumenti ed i meccanismi idonei ad eliminare la predetta situazione e ripristinare, così, lo status quo ante. Classici esempi di tali provvedimenti possono essere le ordinanze emanate a seguito dell'insorgere di epidemie o che stabiliscono la temporanea non potabilità dell'acqua. Altra situazione in cui il Sindaco può esplicare il suo potere di ordinanza è data dall'inquinamento acustico. Pertanto, egli, in qualità di capo dell'amministrazione comunale, può adottare i provvedimenti che ritenga più idonei ed opportuni in tale materia. Il Sindaco, in presenza di urgenti ed indifferibili necessità della salute pubblica, può ordinare di contenere, di limitare o persino di eliminare tutte le reali fonti delle emissioni sonore.

Un'altra materia che legittima il Sindaco ad emanare ordinanze è quella dei c.d. rifiuti. Un esempio può essere fornito dall'ordinanza attraverso la quale il Sindaco impone al proprietario di un'area di bonificarla, in relazione a rifiuti tossici e nocivi su di questa giacenti. In tal caso l'ordinanza non ha carattere sanzionatorio, nel senso che non è diretta ad individuare e punire i soggetti ai quali è da attribuire la responsabilità civile e/o penale della situazione abusiva, ma solo ripristinatorio 5 dello status quo ante. In sostanza l'ordinanza è indirizzata per ottenere la rimozione dell'attuale stato di pericolo e per prevenire ulteriori danni all'ambiente circostante ed alla salute pubblica degli abitanti nelle zone limitrofe.

Altro profilo da analizzare per le ordinanze è quello legato alla responsabilità, di fronte all'ordinamento giuridico, per colui il quale le pone in essere. In questo caso, ovvero nell'ipotesi in cui tali ordinanze cagionino un danno alla collettività ed alle persone destinatarie del provvedimento, unico responsabile sarà sempre lo Stato, poiché il Sindaco agisce in qualità di ufficiale del Governo 6.

In conclusione, mi accingo ad esporre del sistema sanzionatorio collegato all'inosservanza delle ordinanze adottate dal Sindaco sulla base di disposizioni di legge. Tale sistema sanzionatorio si basa e trova il suo fondamento nell'articolo 7bis, comma 1bis (introdotto dal Decreto Legge 50/2003, convertito con modif. dalla L. 116/2003) del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267. Pertanto, dalla inosservanza dell'ordinanza del Sindaco ne discende la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma dai 25 euro a 500 euro 7.

Un ultimo aspetto della materia riguarda l'individuazione dell'organo giurisdizionale legittimato a sindacare nel merito le ordinanze. Si può affermare che in relazione alle ordinanze contingibili ed urgenti emesse dal Sindaco, quale ufficiale del Governo, a tutela dell'incolumità pubblica, sussiste la giurisdizione di merito del giudice amministrativo in virtù del combinato disposto dell'art. 7, L. TAR, e dell'art. 1, T.U. n. 1958/1924. Pertanto, alla luce di quanto esposto, tali ordinanze possono essere pienamente sindacate dal giudice amministrativo con riferimento non solo a tutti gli aspetti concernenti la legittimità, ma anche ai profili relativi alla sufficienza ed all'attendibilità istruttoria ovvero alla convenienza, opportunità ed equità delle determinazioni adottate.

Avv. Alessandro Amaolo

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Dalla pagina No P Day di Facebook

- Gio Heart Fra Brescia Bè, io penso che qui, su questo gruppo, non si sia mai fatto accanimento contro questa o quell'altra azienda. Qui combattiamo la problematica puzza, punto. Siamo circondati da realtà di discariche a cielo aperto, cito l'alghisa, e quant altro viene scaricato da facinorosi imbecilli, e questo ormai è noto. Cosa vogliono costringerci a fare, tacere perchè se dici che c'è la puzza, rischi di essere denunciato per diffamazione? Diffamazione dell'aria fetida? Mi viene da ridere...

- Antonio Tutolo
a 10 giorni dalla delibera di consiglio comunale, con la quale si richiedeva all'arpa, al prefetto, alla provincia, all'asl, di intervenire ognuno per le proprie comopetenze, la suddetta delibera non ancora è stata inviata a nessuno.Non ci sto,da lunedì29,il cretino, populista, lo zimbello locale, qualunquista, antonio tutolo, si accamperà h24 in piazza duomo e attuerà uno sciopero della fame fino a quando non ci sarà l'intervento delle autorità sollecitate dalla petizione e dalla delibera.

- Pasquale Napolitano
Meglio prendersi una querela che stare a subire come sempre accade. E' l'ora di muoversi! Basta con commenti del tipo "Bravi fanno bene" riferito a chi fa qualcosa per far valere un proprio diritto essenziale. Qua hanno scritto che si tratta di PUZZA SOGGETTIVA! Cittadini,tutti, protestiamo con più veemenza contro questa privazione del nostro diritto alla libertà. Loro hanno scritto che alcuni di loro stanno pensando a gesti estremi... io dico che qua se non si sceglie una via sulla quale continuare i gesti estremi li faranno i cittadini costretti a subire da tanto,troppo tempo.

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- Doriana Pellegrino
TESTO DELLA PETIZIONE: "I sottoscritti chiedono alle autorità competenti: Prefetto, Presidente della Provincia di Foggia, Sindaco di Lucera e al Direttore del
Distretto Sanitario di Lucera, di conoscere la provenienza delle esalazioni maleodoranti che appestano l'aria di Lucera, di conoscere se sono tossiche e a tal uopo chiedono delle analisi serie, e se, e come, si intende risolvere questo problema non più sopportabile."

- Giovanni Di Croce
I modelli per la raccolta firme sono disponibili presso la tabaccheria Tutolo, in Via Napoleone Battaglia.

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