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Anno Fasaniano: su Studio9tv la conferenza del Club Unesco

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il prof. Vincenzo Rizzo, storico dell'arte, relatore alla conferenza 'S. Francesco A. Fasani e i suoi soggiorni napoletani' era il titolo della conferenza l'Immacolata, la bellissima statua lignea del Colombo commissionata dal Padre Maestro

Il Padre Maestro era un fine artista, dotato di un grande gusto artistico che è riuscito, grazie alla sua profonda spiritualità e al suo grande amore per l'Immacolata, a influenzare le realizzazioni artistiche di uno dei più grandi artisti del 600, Giacomo Colombo.
E' questo il quadro essenziale, ma efficacissimo, delineato dal prof. Vincenzo Rizzo, storico dell'arte, relatore della Conferenza di studi organizzata dal Club Unesco "Federico II" di Lucera e tenutasi presso il Santuario di San Francesco Antonio Fasani di Lucera, venerdì 13 maggio u.s.. La conferenza era titolata "S. Francesco Antonio Fasani e i suoi soggiorni napoletani. L'importanza del milieu intellettuale. La sua amicizia con Giacomo Colombo".
L'iniziativa è stata programmata e realizzata dal Club Unesco presieduto da Massimiliano Monaco come contributo alla celebrazione dell'Anno Giubilare Fasaniano da parte del sodalizio lucerino.
Studio9tv vi propone una sintesi della serata e l'intervista allo storico dell'arte, prof. Vincenzo Rizzo.
Buona visione.

La Redazione


Un aspetto particolare della vita di San Francesco Antonio Fasani è stato messo in luce durante la conferenza, che si è svolta nel Santuario lucerino il 13 maggio 2011, alle ore 20,00. L’incontro, dal titolo: “San Francesco Antonio Fasani e i suoi soggiorni napoletani. L’importanza del milieu intellettuale. La sua amicizia con Giacomo Colombo”, è stato organizzato dal Club Unesco ‘Federico II’ di Lucera e fa parte delle iniziative volte a promuovere la figura del santo, in occasione dell’Anno Giubilare Fasaniano, che celebra il 25 anniversario della sua canonizzazione.
Il convegno è stato moderato dall’avvocato Ettore Preziuso, il quale ha presentato ospiti e relatori della serata.
Il rettore del Santuario, padre Giovanni Iasi, nel salutare i presenti, ha raccontato di come il Padre Maestro, essendo stato eletto nel 1712 guardiano del convento di Lucera, si sia impegnato nella restaurazione materiale e spirituale della chiesa di San Francesco. All’epoca, infatti, la chiesa mancava di pavimento, era senza soffitto e c’era ovunque grande incuria. Il nostro santo, con l’aiuto di lucerini facoltosi, ha fatto realizzare il soffitto, il pavimento, la statua di San Francesco e, nel 1718, la statua dell’Immacolata e gli altari laterali.
Dopo il rettore, ha rivolto il suo saluto all’assemblea, Arturo Monaco, priore dell’Arciconfraternita dell’Addolorata, Santa Croce e SS. Trinità, che ha sponsorizzato l’evento.
Ha preso, poi, la parola il dott. Massimiliano Monaco, presidente del Club Unesco di Lucera, che ha spiegato come, il tema della conferenza, sia nato da un’intuizione del prof. Vincenzo Rizzo e ha parlato del Fasani artista, il quale ‘ha saputo piegare gli animi delle persone anche attraverso l’arte e ha dato un grande contributo all’arte Barocca meridionale’.
Prima di lasciare spazio ai relatori, anche l’avvocato Pietro Agnusdei, Vicepresidente vicario della Federazione Italiana  Club e Centri Unesco, ha rivolto alcune parole al pubblico presente, rilevando la valorizzazione, da parte del Club Unesco delle eccellenze culturali del proprio territorio, tra le quali rientra anche il Fasani.
Gli interventi del prof. Christian De Letteriis e del prof. Vincenzo Rizzo hanno messo in evidenza il rapporto tra il Padre Maestro e gli artisti e gli intellettuali napoletani del suo tempo.
Christian De Letteriis è storico dell’arte, docente nella scuola secondaria, specializzato sull’attività di scultori e marmorari napoletani e ha pubblicato numerose monografie.
Ha presentato il lavoro del prof. Rizzo, definendolo uno studioso serio, dal lessico curato, molto devoto, che si preoccupa anche di spiegare la funzione religiosa dell’opera. Il prof. De Letteriis ha poi definito Giacomo Colombo uno scultore che ‘pregava scolpendo’, e ha sottolineato che, per descrivere le sue opere, è necessario utilizzare un linguaggio che ne eguagli la bellezza.
Vincenzo Rizzo è storico dell’arte, affermato nello studio della civiltà napoletana tra ‘600 e ‘700; ha scritto numerosi saggi, ha curato molte voci per l’Enciclopedia Treccani e vanta circa 200 pubblicazioni.
Il prof. Rizzo ha definito il ‘600 napoletano un secolo ricco di cose straordinarie, ma anche di avvenimenti catastrofici, un secolo con un gran numero di santi e artisti. Tra santi e artisti, ha detto il prof. Rizzo, c’è sempre un connubio particolare, la maggior parte delle opere contenute nei musei, difatti, ha carattere religioso. Rizzo ha poi posto l’accento sul rapporto di amicizia tra lo scultore napoletano Giacomo Colombo e il Padre Maestro. Il santo, secondo il professore, è stato a Napoli almeno otto volte, e qui ha potuto conoscere e innamorarsi delle bellissime opere di scuola napoletana, per questo ha deciso di commissionare allo scultore Colombo prima la statua di San Francesco (1713) e poi la statua dell’Immacolata (1718), che per lo studioso è il capolavoro dell’artista.
Rizzo ha ammesso che le sue ricerche sono appena iniziate, ma sicuramente il legame creatosi tra il Fasani e il Colombo, le loro conversazioni, hanno profondamente colpito e ispirato l’artista.
Al termine della conferenza, sono state donate, ai due relatori, le medaglie con l’effigie del Padre Maestro, fatte coniare dalla Diocesi, per ricordare l’Anno Fasaniano.

Maria Rosaria Pappani

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