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Ammaina la bandiera della nostra Diocesi in Vaticano, l’Arcivescovo Mons. Michele Di Ruberto collocato a riposo

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Mons. Michele Di Ruberto
Mons. Franceco Zerrillo


L’Arcivescovo Mons. Michele Di Ruberto collocato a riposo
Lo sapevate che dal 2007 e sino al 29 dicembre 2010 la Diocesi di Lucera-Troia ha avuto due Vescovi  in attività?  Non solo. Uno dei due, Mons. Michele Di Ruberto,  è Arcivescovo e operava nelle austere stanze del Vaticano, all’interno della Sacra Congregazione per le Cause dei Santi, al cui vertice troviamo il Cardinale Angelo Amato, pure lui pugliese. Forse non lo sapevate. Mons. Di Ruberto  ha lasciato l’incarico per raggiunti limiti di età, rimane emerito, ma non ha incarichi istituzionali, come civilmente si direbbe. E’ stato lo stesso Vescovo Mons. Domenico Cornacchia a dare la notizia attraverso il suo mensile diocesano,”Il Sentiero”, sottolineando, in particolare, l’importante e delicato impegno di Mons. Di Ruberto soprattutto nel lavoro di analisi dei processi diocesani, che vedono impegnate figure eccelse della Chiesa, per le quali si chiede l’accertamento definitivo del loro stato di santità. In qualche maniera, tanti sono i santi passati sotto la sua lente critica dal punto di vista teologico. Gli fu conferito nel 2007 il titolo di Arcivescovo di Biccari, titolo simbolico, ovviamente, sprovvisto di specifica autonomia, ma significativo perché rappresenta un riconoscimento di alto livello per il lavoro svolto in tanti anni al servizio della Chiesa.
Benché formalmente lontano dalla Diocesi di origine, Mons. Di Ruberto ha sempre avuto un rapporto stretto con la realtà di origine, seguendo con interesse e affetto il cammino della Chiesa locale e tutti i movimenti che interessavano il mondo ecclesiale, all’interno del quale vi erano alcuni suoi compagni di seminario. Chi scrive queste note ricorda le sue frequentazioni in Curia e i tanti incontri di cortesia avuti con Mons. Francesco Zerrillo e con don Michele Ricci (allora parroco di “San Giovanni”), col quale aveva anche occasione di sentirsi frequentemente per telefono.  Compatibilmente con gli impegni romani, aveva anche modo di rifugiarsi sentimentalmente nella sua casa di Pietra Montecorvino, suo paese nativo, dove il suo arrivo, benché in forma strettamente privata, veniva sempre salutato con grande entusiasmo ed affetto.  Ora Mons. Di Ruberto  terrà compagnia agli emeriti  Raffaele Castielli e Francesco Zerrillo, che non significa dismissioni dal loro impegno spirituale a beneficio della cura delle anime, come dimostra il grande impegno di quest’ultimo Pastore, che continua  a seminare con adore, determinazione e spirito di altruismo nella zona beneventana, così come faceva quando  era in servizio effettivo a Lucera, come si direbbe in termini laici.
Mons. Zerrillo tornerà ancora a Lucere il 2 aprile prossimo per festeggiare il 25° anniversario della sua ordinazione episcopale, spalmata tra Tricarico (15 anni) e appunto Lucera-Troia (10).  Il ricordo di questa data è stato affidato a Mons. Antonio Pitta (di cui è stato anche Vicario Generale), il quale si richiama al motto episcopale “benignitas et humanitas” con cui Mons. Zerrillo  si presentò ai fedeli della Diocesi. Motto che il Vescovo beneventano ha pienamente rispettato, dice Pitta, dato che abbiamo toccato per mano la benignità e l’umanità di Dio nel suo ministero episcopale.  Insomma, la Chiesa tornerà ad essere in festa, perché tutte le volte che Mons. Zerrillo ha occasione di trovarsi a Lucera e Troia scatta quella empatia che ha contraddistinto la sua straordinaria esperienza episcopale nella nostra Diocesi. Sarà il suo successore ad accoglierlo, per il quale Mons. Zerrillo ha saputo bene interpretare il suo motto di ingresso, che è diventato una chiara bussola dell’itinerario pastorale e, come una meridiana, capace di indicare l’ora esatta. La meridiana é l’incontro col volto del Signore Gesù.
         a.d.m.

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