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Consiglio comunale, imputato Carmelo Morra discolpati!


un momento del Consiglio Comunale
Carmelo Morra


La vicenda della cosiddetta “ Area Vasta” (capofila Lucera o Bovino?) ha fatto diventare d’un tratto soggetto protagonista dalle nostre parti il senatore Carmelo Morra del PDL, cioè dello stesso partito che governa come espressione maggioritaria il nostro Comune. Come forse saprete, su 30 centri facenti parte dell’”Area” ben 29 si sarebbero espressi a favore di Bovino, per cui a questo punto Lucera dovrebbe ritirarsi in buon’ordine. Questa notizia è stata riferita anche a mezzo stampa (intervista a “Telecattolica” curata da Silvio Di Pasqua) dallo stesso Sindaco Pasquale Dotoli, per cui è da ritenersi fondata. In pratica, per statuto,  sarebbero i Comuni a scegliersi chi deve avere la leadership della gestione.  Se 29 su 30 (Lucera) hanno deliberato per avere come gran regista Bovino  la questione dovrebbe  considerarsi accantonata. Ma, Lucera non ci sta, per cui sta tentando di riprendersi quel ruolo che le compete per storia, tradizione, economia, strutture, vocazione industriale e culturale, tanto che nel corso di vari decenni è stata sempre considerata e definita “Capitale del Subappennino”. E tanti di questi 29 comuni sono di connotazione subappenninica. Intanto, Lucera non ha deliberato, perché nella stessa maggioranza di centro destra vi sono frizioni sull’argomento. Le opposizioni, ovviamente,  addebitano all’Amministrazione una sorta di indifferenza colposa rispetto a questo problema, dato che viene accusata di non aver fatto molto per inserirsi nel discorso complesso dell’assegnazione della posizione di capofila. Insomma, sarebbe mancata la concertazione preventiva, quella che mette in campo le varie potenzialità, salvo, poi, puntare su quelle che obiettivamente risultano confacenti allo scopo.
E dicono di più, con la complicità di alcune componenti della stessa maggioranza.  Sarebbe stato il senatore Morra (di profondo animo subappenninico  non solo per ragioni di nascita, ma soprattutto per interessi elettorali), a brigare (politicamente parlando) perché la scelta potesse cadere su Bovino Per quel che risulta a noi, il senatore Morra è un gran signore, che ha sempre impostato  la sua iniziativa politica all’insegna della moderazione, dell’equilibrio e del rispetto di tutti. Né crediamo abbia un peso così debordante da “costringere” 29 sindaci a votare secondo il suo pensiero, benché autorevole. Se Morra ha ritenuto di sposare la causa di Bovino deve esserci una ragione seria, che andrebbe resa pubblica.
Naturalmente la posizione di Morra non deve assolvere il fiacco atteggiamento dell’Amministrazione comunale, che francamente non appare al massimo dell’impegno in questa circostanza. Perlomeno ci siano fatti trafiggere in contropiede, come si dice in gergo calcistico, commettendo l’errore di presunzione che per logica il ruolo di capofila spettasse a Lucera. Il Sindaco dice che per statuto devono deliberare i comuni. Può essere. Chi scrive non ha letto lo statuto, per cui non può opporsi alla sua motivazione. Però, diversi suoi consiglieri non sono di questo avviso, per cui ritengono che è ancora possibile riprendere la questione. Intanto, il Consiglio Comunale ha rinviato l’argomento, dando mandato al Sindaco di fare tutti i tentativi possibili per far emergere la candidatura di Lucera, non per un fatto campanilistico, ma per ragioni obiettive che pongono la città su in una posizione di superiorità in ordine al patrimonio richiesto per un ruolo di grande importanza, specie se considerato nella direzione dello sviluppo del territorio. Speriamo bene.


         Antonio Di Muro

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