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Rischi del territorio di capitanata, nasce il 'Comitato provinciale di Protezione Civile'


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Una collaborazione interistituzionale per la sicurezza del territorio di Capitanata

E' stata approvata dalla La Giunta provinciale la delibera di istituzione del 'Comitato provinciale di Protezione Civile', l'organismo tecnico-istituzionale cui sarà demandato il compito di mettere in campo un'attività larga e partecipata nell'ambito della tutela del territorio di Capitanata. Si tratta di un risultato importante che consentirà di migliorare il dialogo tra Amministrazione provinciale e associazioni di volontariato del territorio e metterà finalmente in pratica una legge del 1992, per decenni ignorata.
Il 'Comitato provinciale di Protezione Civile' si occuperà nello specifico di rilevare, raccogliere ed elaborare i dati inerenti ogni situazione di eventuale pericolosità, oltre a contribuire attivamente alla predisposizione dei programmi provinciali di previsione e prevenzione di situazioni di rischio, in coerenza con la programmazione regionale e nazionale. La struttura sarà formata dal presidente della Provincia, da un rappresentante della Prefettura, da un rappresentante del Corpo dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale dello Stato, da un rappresentante della Regione Puglia, dal direttore del servizio di '118' di Foggia, da un rappresentante dell'ASL Foggia, da un rappresentante del 'Coordinamento provinciale delle associazioni di volontariato', da un rappresentante della sezione di Foggia della Croce Rossa Italiana. Tutti i componenti del 'Comitato' (che opereranno a titolo gratuito) saranno in carica per un periodo pari al mandato del presidente della Provincia e saranno designati - su indicazione degli Enti di appartenenza - con un suo apposito decreto. Il tutto nasce con l'obiettivo di porre una maggiore attenzione al territorio, nella consapevolezza di una situazione geomorfologica che espone la provincia di Foggia ad innumerevoli rischi legati agli incendi che interessano il suo patrimonio boschivo, ai frequenti nubifragi e, soprattutto, al dissesto idrogeologico connesso a quelle aree maggiormente 'deboli' come ad esempio il Subappennino Dauno. È già pronto il regolamento di funzionamento dell'organismo, che quanto prima sarà portato all'attenzione del Consiglio provinciale, così da rendere immediatamente operativa la struttura.

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