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Unione dei Comuni nei Monti Dauni




Incontro tecnico il 2 novembre a Biccari, 29 sindaci a confronto sul tema

PIETRAMONTECORVINO (Fg) – “Monti Dauni e Unione dei Comuni, la gestione associata alla luce del Decreto Legge 78/2010”: è questo il tema sul quale saranno chiamati a confrontarsi i sindaci dei 29 comuni dell’Appennino Dauno. La tavola rotonda si terrà martedì 2 novembre, nella Sala Bollenti Spiriti di Biccari, a partire dalle 18.00. “Voglio esprimere il mio plauso all’iniziativa del sindaco di Biccari, Gianfilippo Mignogna – dichiara il primo cittadino di Pietramontecorvino, Rino Lamarucciola – E’ significativo che parta proprio da lui, dal sindaco più giovane della Capitanata, un’iniziativa incentrata su una questione strategica per lo sviluppo del nostro territorio”. Il programma della tavola rotonda prevede l’apertura dei lavori ad opera di Gianfilippo Mignogna, la relazione di Rino Lamarucciola in qualità di consigliere regionale dell’Anci, l’intervento del presidente dell’Anci Puglia Luigi Perrone e, a seguire, il contributo al dibattito dei sindaci dei Monti Dauni. Le conclusioni saranno affidate a Dimitri Tasso, coordinatore nazionale dell’Anci per le Unioni dei Comuni. “I Monti Dauni – continua Rino Lamarucciola – anche in questo caso, possono costituire un modello innovativo di governance, come sta accadendo per altre importanti questioni attinenti allo sviluppo della Capitanata. Sull’Unione dei Comuni e le leggi che ne governano l’attuazione pratica crediamo di poter offrire un contributo serio e qualificato. Di fatto, sul versante settentrionale dell’Appennino Dauno sono già operanti alcuni esempi di ‘Unione’, basti pensare a quanto stiamo facendo in direzione del Parco della Salute”. A Biccari, il 2 novembre, con i sindaci dei 29 comuni dei Monti Dauni sarà rappresentata un’area che conta circa 100mila abitanti e che, negli ultimi 10 anni, è stata riconosciuta a livello nazionale come una delle zone più interessanti dal punto di vista ambientale e turistico. Insieme, i borghi dei Monti Dauni forniscono i due terzi dell’energia da fonti rinnovabili prodotta dall’intera Puglia. Un terzo del polmone verde pugliese è sulle alture dell’Appennino Dauno che forniscono le risorse idriche necessarie alla provincia di Foggia. I fiumi, i laghi, le riserve faunistiche dei Monti Dauni rappresentano un unicum ambientale preziosissimo, un vero e proprio giacimento di biodiversità da salvaguardare e da promuovere. Ed è in questo ampio fazzoletto di terra, pari al 10 per cento dell’intera superficie regionale, che albergano le specie animali e vegetali più selvatiche e preziose: il lupo, il cinghiale, la volpe, il falco popolano aree boschive ricche di sorgenti, funghi, tartufi, erbe spontanee e officinali. Ai 29 centri dei Monti Dauni, la Puglia deve un altro primato che sa di eccellenza: sui 6 comuni a cui il Touring Club Italiano ha riconosciuto la “Bandiera Arancione”, marchio di qualità turistico ambientale, quattro si trovano sulle alture della Capitanata. Sui 9 comuni della Puglia cui l’Anci ha conferito il riconoscimento di “Borghi più belli d’Italia” sono 4 i paesi dell’Appennino Dauno. Nell’uno e nell’altro caso, quei riconoscimenti rappresentano l’evidenza di un patrimonio paesaggistico, archeologico e culturale di grandissimo valore e dall’alto potenziale di sviluppo.

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