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Lucera Medievale, il primo incontro del Club UNESCO al teatro Garibaldi

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Parte dell’intricata vicenda della genesi della Fortezza Svevo-Angioina finalmente è stata svelata!
Si è svolto venerdì 22 ottobre presso il Teatro Garibaldi di Lucera il primo di un ciclo di incontri dedicati alla Lucera Medievale, promosso dal Club UNESCO “Federico II” in collaborazione con il FAI che durerà tutto l’anno.
L’intento è quello di portare alla conoscenza di tutti le bellezze monumentali presenti nella nostra città, giunte fino a noi attraverso i secoli, approfondendo documenti, testi e studi.
La Presidente di tutte le sessioni sarà l’Emerita Prof.ssa Maria Stella Calò Mariani, docente ordinario di Storia dell’Arte Medievale e Moderna presso l’Università degli Studi di Bari.
Il primo illustre relatore è stato l’architetto Nunzio Tomaiuoli, Soprintendente ai Beni Culturali e Paesaggistici della Regione Puglia.
Dopo gli indirizzi di saluto da parte del Vice Presidente Nazionale UNESCO Dott. Agnusdei, del delegato FAI Dott. Palatella e del Presidente UNESCO Dott. Monaco, l’incontro è stato introdotto dal moderatore Dott. Castrista Skanderbech che ha illustrato i curricula dei due insigni ospiti del tavolo dei lavori e ringraziato Raffaele Battista per il valido contributo fotografico.
La Prof.ssa Calò Mariani ha spiegato il perché di questo indirizzo rivolto agli studi riguardo la Fortezza Svevo-Angioina, studi a cui lei si dedica da decenni ormai: “Studi che mirano a tutelare e a valorizzare i beni culturali anche e soprattutto promuovendone la conoscenza tra i giovani per suscitare in loro un senso di appartenenza a questo inestimabile patrimonio, studi che devono proseguire attraverso ricerche sempre più avanzate”.
L’architetto Tomaiuoli ha invece esposto il resoconto di alcuni interessantissimi documenti d’archivio, redatti dallo Sthamer, che spiegano alcune delle intricate fasi costruttive della Fortezza comprendenti il Palatium, le mura e le due torri. La tesi sostenuta è quella di inquadrare la nostra amata Fortezza in un progetto afferente alla tipologia del “castrum” data l’ampia terminologia tipica della cantieristica medievale presente nei testi indagati. Inoltre sono stati illustrati gli studi geologici effettuati durante gli ultimi lavori di recupero e restauro delle due torri, lavori che hanno condotto Tomaiuoli a definire la Torre della Regina come “un’opera di altissima ingegneria” immune da cedimenti strutturali.
Vivace è stato anche il dibattito intrapreso con il pubblico presente a teatro che ha posto attente domande riguardo il futuro della Fortezza. Le anticipazioni fornite riguardano l’inserimento del monumento nella “Tentative List” (Lista di Candidatura) dei beni UNESCO e l’appuntamento del 5 Novembre in cui sarà illustrato il nuovo progetto di recupero e musealizzazione del sito.
Infine la Prof.ssa Calò Mariani ci ha svelato che il prossimo incontro sarà allietato da un concerto di musica medievale curato dal Dott. Cicerale.
Dunque i riflettori sono stati accesi e puntati sul nostro Castello, sull’area della più vasta fortezza d’Europa, abbiamo tutti l’onore di essere invitati a partecipare come attori protagonisti con l’impegno di non permettere che si spengano!

    Eleonora Zaccaria -  www.aradiart.com

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