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Omicidio Giovanna, rito abbreviato per Alessandro

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Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Lucera, Filomena Mari, ha concesso il rito abbreviato, rigettando la richiesta per la perizia psichiatrica, per Alessandro Vacca, 26 anni, a giudizio per l'omicidio, con l'aggravante della crudeltà, della sedicenne Giovanna Tanese. La giovane morì per le ferite riportate nel corso dell'aggressione da parte dell'imputato in un casolare nei pressi del Bosco Cimino, il 22 aprile del 2005. Il processo è stato aggiornato al 3 marzo. Alla sbarra altre 4 persone, il padre e la sorella dell'imputato e due coniugi, suoi parenti. L'accusa, per queste persone, è di favoreggiamento  e morte come conseguenza non voluta di altro delitto. Quel giorno, verso le 13,30, Alessandro aggredì, colpendola con un mattone e un coltello da sub, Giovanna, nel casolare, nel corso di una lite scoppiata perchè la ragazza aveva deciso di interrompere la loro reazione. Il giovane lasciò la ragazza agonizzante e tornò a Lucera. Dopo aver confessato il delitto alla Polizia, Alessandro rivelò il luogo dove giaceva Giovanna, che fu trovata ancora viva, verso mezzanotte. La ragazza spirò nella notte nel reparto rianimazione degli Ospedali Riuniti di Foggia.  

dalle news di SUNDAYRADIO 97.5 FM

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