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Il Tar dà ragione a Nicola Apicella




Il sindaco: “Il centrodestra si rassegni a fare opposizione per 5 anni”

ROSETO VALFORTORE – Il Tribunale Amministrativo Regionale non ha ritenuto fondate le tesi della minoranza e ieri, giovedì 6 ottobre, ha dato ragione al sindaco Nicola Apicella confermando la piena legittimità della sua vittoria. “Lo avevo detto – ricorda il primo cittadino – che la minoranza sarebbe andata incontro a un’amara delusione scritta dai fatti. Avevo anche spiegato che bastava leggersi le norme che regolano lo scrutinio per comprendere che il responso del Tar non poteva essere che uno: la conferma della piena legittimità dei risultati che hanno determinato la nostra vittoria e la sconfitta di chi ha mostrato ancora una volta di non accettare il verdetto delle urne”.
Di fatto, le tre schede oggetto dell’analisi del Tar sono state assegnate nella stessa maniera del primo turno: la prima, giustamente dichiarata nulla, non riporta alcun segno sul nome dei candidati sindaci e nella preferenza indica un candidato consigliere inesistente con la dicitura MARI. La seconda scheda riporta il segno sul nome dell’attuale primo cittadino e la chiara indicazione della preferenza al candidato consigliere Sorda. Anche nella terza scheda è chiaro il segno sul nostro simbolo e la preferenza a nome ‘GENTI’ è un elemento che non fa testo. “Ripeto – conclude Nicola Apicella -, è importante che gli esponenti del centrodestra si rassegnino: cinque anni di opposizione gli faranno bene”.

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