Lucera, 17 Luglio 2024

Recensione ‘ Il cappellaio matto

Alla scoperta del mondo fantastico di un artista ultra-adolescente


Rocco Triventi, poliedrico artista foggiano, unisce ironia, genio e follia nelle sue opere. Dopo aver ottenuto un entusiasmante successo in occasione della sua prima personale -Black Ink Comedy- (settembre 2009 ? Lucera), l-interesse rimane alto.
La sua particolare tecnica artistica combina l-inchiostro nero a vivaci colori acrilici: il disegno realizzato con l-acrilico viene ricoperto dall-inchiostro; dopo aver letteralmente lavato il supporto (cartoncino), gli spazi lasciati vuoti dall-acrilico sono riempiti dal nero dell-inchiostro. E- chiaro come il risultato finale sia sempre affidato ad una certa dose di imprevedibilità.
Spirito inquieto, amante dei giochi di parole utilizzati per titolare le sue creazioni, ci trascina in atmosfere sospese tra il bizzarro e il noir che attirano lo sguardo. I suoi personaggi, sorprendentemente singolari, popolano scenari e paesaggi degni di un film di Tim Burton. Spesso capita di restare incantati dalle sensazioni contrastanti che provoca l-arte di Triventi: shock e divertimento, angoscia e ilarità, oppressione e spensieratezza!
Una tecnica e un animo incontaminati, originalità allo stato puro, introspezione a tratti evidente ma alleggerita dalla carica dei colori, un-ispirazione attinta da musica, cinema, realtà e fantasia, stravagante evasione animata da un contemporaneo Cappellaio Matto che mette d-accordo adulti e bambini anche attraverso la realizzazione di favole che regalano un messaggio di speranza, giocosa e interessante sorpresa dello scenario artistico emergente.
In attesa della sua prossima mostra, dopo soldatini di stagno, alieni, spaventa-passeri e scimmie, viene spontaneo chiedersi cosa mai tirerà fuori dal suo cilindro viola!
Per info: www.myspace.com/elephantsuicide


Eleonora Zaccaria

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