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Concerto neomelodico nel carcere di Foggia: commozione tra i detenuti




Standing ovation per l’esibizione del giovane artista Massimo Lizzi, organizzata da Luigi Talienti. A dicembre progetti e solidarietà nella Casa Circondariale, grazie ai volontari.

“Professore, oggi è stata organizzata una iniziativa bella ma è successa anche un’altra cosa. Avete fatto piangere i cuori di tutti i detenuti del carcere di Foggia”.

Si è chiuso così, con una stretta di mano e un abbraccio da parte di un detenuto all’avvocato Luigi Talienti, docente del CPIA1 di Foggia e assistente volontario della Casa Circondariale, un pomeriggio musicale emozionante in Via delle Casermette.

MUSICA NEOMELODICA “DENTRO” - Sul palco si è esibito, con grande passione, per oltre un’ora il giovane cantante neomelodico Massimo Lizzi, accompagnato da alcuni componenti della sua famiglia. Numerosi e scroscianti gli applausi dei circa 80 detenuti riuniti in teatro, che hanno intonato numerosi brani, molti dedicati al tema della famiglia, degli affetti e dell’amore, non nascondendo la profonda commozione. Il giovane cantautore di Cerignola ha voluto interpretare in anteprima nella Casa Circondariale alcuni testi contenuti nel prossimo lavoro discografico e vecchi successi, tra cui una canzone dedicata proprio a un detenuto, registrata con il maestro Lello Fiore.

Grande la partecipazione del pubblico, che ha voluto ringraziare il docente e volontario con un forte applauso. Luigi Talienti, sul palco, ha sottolineato la grande disponibilità della Direzione e dell’Area Trattamentale del Carcere di Foggia e la collaborazione preziosa del corpo di Polizia Penitenziaria e del CSV Foggia.

L’iniziativa è stata pensata con l’obiettivo di regalare un pomeriggio diverso e più leggero durante le festività natalizie, quando la distanza dalle famiglie si fa più dolorosa, ma anche per promuovere nei detenuti un risveglio della sensibilità emotiva, che nei luoghi di reclusione può essere mortificata. La sensibilità del giovane cantante si è così intrecciata con quella dei detenuti, consentendo l’apertura dei canali emotivi anche in un luogo difficile come il carcere.

E proprio perché nel periodo delle festività natalizie le condizioni psicologiche della popolazione detenuta peggiorano, a causa dell’accentuato senso di solitudine e della riduzione di proposte “trattamentali”, l’Istituto, in collaborazione con i volontari e con le realtà del territorio, ha organizzato una serie di appuntamenti. Tra questi, l’esibizione di un coro gospel, un concerto, il convegno di chiusura del progetto “amici dentro” del Gruppo Cinofilo Dauno, la partita del cuore dei papà detenuti e, a gennaio, il progetto con i clown dottori del Cuore Foggia, iniziativa finanziata dal CSV Foggia con il sostegno della Fondazione dei Monti Uniti.

Inoltre, il 24 dicembre, come da tradizione, con l’accompagnamento musicale degli zampognari, il cappellano del Carcere, Fra’ Eduardo Giglia e gli assistenti volontari, tra cui Annalisa Graziano in rappresentanza del CSV Foggia, visiteranno tutte le sezioni per portare gli auguri e una fetta di panettone ai detenuti che non possono beneficiare di permessi.

“Nel 2018 le iniziative continueranno, sempre con il massimo impegno dei volontari”, assicura Talienti.

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