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‘Dona un abbraccio’ nel carcere di Lucera. In campo il diritto naturale dei bambini a ricevere una carezza




Sport, genitorialità, un pallone calciato (anni fa) da Del Piero e una torta preparata dai detenuti. Quello di oggi è stato un pomeriggio speciale dietro le sbarre.

La “partita con papà” da momento eccezionale per i bambini “dentro” gli istituti diventa un messaggio per la società fuori. Un messaggio che i detenuti della prima sezione della Casa Circondariale di Lucera oggi pomeriggio hanno voluto affidare a una lettera, letta in campo.

UN MESSAGGIO ALLA CITTÀ - “Ringraziamo la direzione, l’Area Educativa, il commissario e tutti gli agenti penitenziari che ci hanno permesso di vivere questo pomeriggio all’insegna dello sport e dell’amicizia e ci hanno regalato una giornata speciale con le nostre famiglie, certo in un contesto difficile, ma che comunque resterà per sempre nelle nostre menti e nei nostri cuori. Un ringraziamento speciale va al professore Luigi Talienti, che con impegno cerca di farci incamminare sulla giusta via con le attività che porta in carcere”.

UN LEGAME OLTRE LE SBARRE - L’iniziativa è stata organizzata nell’ambito del progetto promosso, in tutta Italia, da Bambinisenzasbarre con il sostegno del Ministero di Giustizia-Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria. La “partita con papà” mette in primo piano il diritto fondamentale dei bambini di preservare il legame con il padre o la madre, anche se detenuti. Ma non solo. È anche un’occasione, per i figli, di poter accedere eccezionalmente alle aree sportive, di vedere il papà in un contesto diverso e di trascorrere insieme una giornata “diversa”.              
“L’iniziativa – ricorda Luigi Talienti - è nata per sensibilizzare le istituzioni, i media e l’opinione pubblica sulla situazione dei 100 mila bambini in Italia (2.1 milioni in Europa) che vivono la separazione dal proprio genitore detenuto e la necessità di contrastare l’emarginazione sociale che ne deriva. Iniziative come questa servono a garantire a ogni bambino il diritto naturale a ricevere un abbraccio dal proprio genitore, anche se detenuto. La famiglia resta riferimento fondamentale nel carcere e per tale motivo cercheremo di assicurare altre iniziative di questo tipo”.

IL PALLONE CALCIATO DA DEL PIERO - I detenuti scesi in campo, fotografati da Raffaele Pellegrino, sono stati selezionati durante le attività sportive organizzate nel carcere di Lucera, nel corso della scorsa estate, da Talienti con la collaborazione dell’ACSI. E proprio uno degli arbitri ha voluto donare alla Casa Circondariale un pallone che, diversi anni fa, fu calciato da Alessandro Del Piero.

“Un bel regalo – sottolinea Talienti – che lascia un segno in questo evento importante, che si ripete per il secondo anno consecutivo grazie al direttore del carcere, Giuseppe Altomare e al Funzionario Responsabile dell’Area Trattamentale, Cinzia Conte, con la collaborazione del personale di Polizia Penitenziaria, guidato dal Comandante Daniela Raffaella Occhionero”.

OLTRE I PREGIUDIZI - Un’iniziativa organizzata per superare i pregiudizi di cui sono spesso vittime i bambini, che si trovano a pagare per un crimine che non hanno commesso, perché troppo spesso stigmatizzati ed emarginati e per ricordare che il figlio di genitori detenuti è innanzitutto un bambino, con i suoi bisogni e i suoi diritti.

Alla manifestazione, che si è conclusa nella sala colloqui con una torta al cioccolato preparata dai detenuti per i familiari, ha partecipato anche il CSV Foggia, con la responsabile dell’Area Comunicazione e promozione del volontariato penitenziario, Annalisa Graziano.

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